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Parole Incartate

Recensione libri

La Curtigghiara: ma dove ho (messo) la testa?


La testa smarrita non è la mia, ma quella di Petrarca: caccia al ladro dell’eminente teschio! Continue reading “La Curtigghiara: ma dove ho (messo) la testa?”

Harry Potter e la maledizione dell’erede


Ho pensato e ripensato mille volte cosa dire di “Harry Potter e la maledizione dell’erede”. Uno dei libri più attesi e più screditati dell’anno.

Devo ammettere che ero scettica, molto. Così tanto che non pensavo che meritava di essere comprato, nonostante sia ancora di questa convinzione il testo MI è PIACIUTO! Continue reading “Harry Potter e la maledizione dell’erede”

Siamo sempre sicuri di sapere chi sia il colpevole? “Caino”, di J. Saramago


Iniziare a leggere Caino, dopo aver letto Cecità e Il vangelo secondo Gesù Cristo sempre firmati dal signor Saramago, mi ha lasciata un po’ perplessa: c’era la poesia, c’era la scorrevolezza, c’era la riflessione, c’erano, insomma, un sacco di cose, ma ne mancava una. La completezza. Continue reading “Siamo sempre sicuri di sapere chi sia il colpevole? “Caino”, di J. Saramago”

La vita, l’universo e tutto quanto


vè passato già un anno da quando il nostro caro blogger e amico Manuel mi passò la quintolog…cinquolo…pentalogia… LA SAGA DELLA GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI.

Dal primo capitolo della saga:

A bordo dell’astronave Cuore d’oro e in compagnia di Ford, dell’ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, della sua ragazza Trillian e di un robot di nome Marvin, la compagnia vivrà una serie di avventure viaggiando tra i vari pianeti per trovare la domanda fondamentale alla risposta <<42>> data dal supercomputer  Pensiero Profondo creato da esseri super intelligenti che volevano sapere la risposta alla domanda << Quale è la risposta fondamentale alla vita, l’universo e tutto quanto?>>.

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L’intervista: il futuro a fumetti


 

 Il 2048 ritratto e raccontato da Manuel Fior non è molto diverso dal nostro presente: la ridente campagna friulana è la cornice del romanzo grafico L’Intervista, mentre le difficoltà relazionali e gli scontri generazionali trasformano i suoi protagonisti in eroi solitari in bianco e nero.

Se avete voglia di leggere un classico distopico o fantascientifico, potreste rimanere delusi. Questa graphic novel, infatti, non è focalizzata solo sullo spunto anti-utopico.  Accenni ai sentimenti e ai desideri inconsci,  nota solo apparentemente stonata rispetto al contesto anticonvenzionale, alimentano la riflessione sulla società del futuro in maniera originale.

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The man in high castle, e se i nazisti avessero vinto la Guerra?


“La svastica sul sole”, questo è il titolo dell’edizione italiana, è scritto da Philip k. Dick dove si immagina un mondo in cui i nazisti hanno vinto la guerra. Gli stati uniti sono divisi in tre territori contesi tra la Germania e il Giappone.

Finalmente ci sono riuscita, l’ho finito. Dopo mesi di domande tra me e me chiedendomi dove mi stava portando questa lettura, se avessi effettivamente preso il libro giusto o se semplicemente io fossi diventata scema, l’ho finito. Nel 1962 si vive una “normalità” fatta di giapponesi molto mistici e nazisti molto…nazisti. Hanno anche tentato un genocidio di africani e la tecnologia si muove verso i viaggi nello spazio. I 5 personaggi, insieme ad altri secondari, vivono storie che sono destinate ad intrecciarsi tra di loro verso la fine del libro.

Adesso arriva il bello, parlarvi completamente di questo racconto non è semplice visto che prima dovremmo sviscerare le 5 faccende di ogni personaggio. Non sto qui a raccontarvi la trama, potete leggerla su Wikipedia. Ammetto che è stata una lettura impegnativa perché ho un grosso problema a ricordare i nomi, soprattutto se tedeschi quindi con cognomi che già solo a leggerli si impiega 5 minuti. Continue reading “The man in high castle, e se i nazisti avessero vinto la Guerra?”

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