Ci sono momenti della vita in cui aspettiamo un segno, un indizio, un  qualcosa che ci indichi la strada da percorrere.

Nell’arte dell’Io può essere letto in vari modi, come una lettura lineare con un inizio e una fine, quindi un percorso da seguire per scoprire l’Io fin dalla Genesi (titolo del primo capitolo). Oppure apriamo una pagina a caso e ci facciamo travolgere dal breve aforisma, come un biscotto della fortuna.

Riccardo Grechi ha raccolto periodi di pensieri ed intelletto mettendoli in ordine tramite una scrittura ermetica travolgente.

Mi piace molto la suddivisione in Atti, che richiamano qualcosa di arcaico e profondo come l’animo umano. In realtà quei numerini romani, in totale 12, sono gli anni che l’autore ha impiegato per la stesura di questa elegante raccolta.

L’empatia fa da padrone in ogni frase, apri il libro e sembra che Riccardo ti conosca. Forse è così, le paure e i sentimenti umani sono vissuti come unici e differenti ma in sostanza siamo tutti uguali no?

Spunti di riflessione o soluzioni ovvie, sta al lettore decidere come interpretare l’aforisma.

Per questa sua particolare caratteristica può essere un bel regalo da fare anche a chi non è abituato alla lettura.

Pillole di vita, non tutte positive e pro attive. Spesso sono delle accuse. Quasi un impeto di rabbia che attraverso pochissime frasi racchiudono il rancore di una società poco incline ad accettare la vera natura umana.

Il mio regno è quello dell’io

Un occhio in copertina guarda il mondo, affascinato ma disilluso. Un percorso autobiografico che si apre al mondo del lettore trasmettendo le sensazioni e il vissuto dello scrittore.
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