Quante volte ci siamo posti questa domanda? Susanna, lo stereotipo della donna in carriera da tacco 12cm e che farebbe di tutto per arrivare al top, si pone tante domande di questo tipo. Le annota per poi rispondere quando avrà del tempo “inutile”. Cinica, lontana da sentimenti di amore e di affetto, dovrà fare i conti con la vera natura umana: l’empatia. 

Può il salvataggio di una gatta cambiare la visione di una vita intera? Per chi ha già le dolci creature in famiglia sa che tutto ciò è possibile.

Camilla, il nome della dolce micia tripede, farà conoscere alla nostra protagonista il lato bello e dolce della gente e un batticuore vero, autentico per Andrea, il veterinario che salverà dalla morte Cami e la adotterà.

Un libro che alla lettura profuma di semplicità, un’aria fresca che senza presunzione ti accompagna nella lettura di un pomeriggio domenicale pre-estivo. 

L’amore per gli animali, inutile anche dirlo, fa da padrone in questo breve romanzo di circa 150 pagine. Verremo travolti dalla dolcezza di un cane che ha più giudizio di certi umani e dalle vicende sentimentali dei personaggi secondari, esulteremo per la nascita di nuovi amori come se ci trovassimo in una grande famiglia.

Il fatale incontro con la piccola micia farà vedere a colori un mondo formato da una chiusura mentale stereotipata e fredda che salverà Susanna dalla perdita di se stessa.

Consiglio il libro a chi ama i dialoghi diretti, di cui il romanzo ne è stracolmo.

Vuoi scoprire di più? Consulta la pagina della casa editrice Curcio, a cui auguriamo però di curarne meglio l’editing.

La scrittrice non è un esordiente,  ha già pubblicato Storia di un’altra donna (1998), Con gli occhi degli altri (2008), premio Segnalazione della critica al concorso letterario Viareggio Carnevale, Etichette nere per il bene e il male (2011), L’Effetto domino (2013), primo classificato al Premio nazionale Pannunzio.

 

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