Il 2048 ritratto e raccontato da Manuel Fior non è molto diverso dal nostro presente: la ridente campagna friulana è la cornice del romanzo grafico L’Intervista, mentre le difficoltà relazionali e gli scontri generazionali trasformano i suoi protagonisti in eroi solitari in bianco e nero.

Se avete voglia di leggere un classico distopico o fantascientifico, potreste rimanere delusi. Questa graphic novel, infatti, non è focalizzata solo sullo spunto anti-utopico.  Accenni ai sentimenti e ai desideri inconsci,  nota solo apparentemente stonata rispetto al contesto anticonvenzionale, alimentano la riflessione sulla società del futuro in maniera originale.

Sulla terra viaggiano automobili teleguidate e sono passati i tempi di“quando si usavano ancora le manine”, ma rimangono intatti i bisogni e i desideri umani, che non possono perdere consistenza e materialità. Compassi e matite sono oggetti ormai obsoleti, eppure il desiderio di lasciare il segno non può essere appagato né dalla tecnologia, né dalla telepatia.

Si comincia di notte, quando in cielo appaiono piramidi luminose di origine extraterrestre. L’insicurezza dilaga: le città si blindano, gli animi si agitano. A non essere affatto sorpreso, invece, è  il nostro protagonista. Psicoterapeuta di professione e uomo di mezz’età dall’inguaribile indole nostalgica, Raniero è un collezionista di amene rarità.  Una di esse è  proprio la vettura con cui, in seguito all’apparizione delle misteriose forme geometriche, incorre in un gravoso incidente la sera di un afoso aprile. E’solo l’inizio di una serie di sfortunati eventi, per dirla con Lemony Snicket. A essergli fatale, l’incontro con Dora: una giovane paziente la cui conoscenza  supera ben presto i limiti imposti dal codice di deontologia medica per sconfinare nell’intimità di una relazione aperta. Galeotto fu il sasso omeopatico… per non parlare dell’influenza esercitata da Dora quale esponente di spicco della “Nuova Convenzione“: una comunità autodeterminata di “giovani rivoluzionari” a sostegno dell’amore libero.

intervista

A legare i due amanti non è la critica ai valori sociali tradizionali, ma qualcosa di metafisico: la visione dei triangoli luminosi che squarciano il cielo. Quest’ultimi diventano visibili a tutti durante “La settimana degli avvistamenti“, tramite “ponti telepatici” e fenomeni paranormali si instaurano relazioni e si intessono legami. E’l’alba di una nuova era: quella telepatica, di cui interprete esclusiva è Dora. La giovane ragazzina delle prime tavole, innamorandosi totalmente di Raniero, si evolve: decifra i segnali e diventa custode dei segreti della novità che sta per investire l’umanità.

Un’evoluzione?

Beh, sicuramente la telepatia è una nuova forma di comunicazione che riduce di gran lunga litigi e incomprensioni. Ma è davvero bello leggere nel pensiero altrui? Sarà la stessa Dora a rivelarlo in una maniera paranormale…almeno per noi che viviamo nel 2017!

Dal punto di vista grafico, questo romanzo a fumetti è un vero cadeaux:  l’illustratore predilige l’uso esclusivo del bianco e nero,  attraverso la china e il carboncino. Nonostante tale scelta monocromatica, l’originalità dei tratti somatici dei protagonisti, dei tagli d’abiti e delle acconciature contribuisce a spezzare la rigidità delle linee ortogonali dei poligoni luminosi.  Le forme morbide dei corpi contrastano con quelle geometriche degli accessori di moda, specie fermacapelli e occhiali, che rimandano  all’opera di Kandinskij.  Proprio alcune delle composizioni tipiche dell’astrattismo si intravedono nelle tavole de L’Intervista, in cui la figura del triangolo ha un chiaro valore allegorico: collegamento con il resto dell’universo e con una realtà “altra”. Infine, forte è l’ influenza dell’architettura: in particolare del maestro Kahn Louis.

Il contesto distopico e fantascientifico, efficace espediente letterario che rende originale il racconto, è usato come perifrasi del tempo e delle difficoltà insormontabili della vita, in cui basterebbe qualche dose di coraggio e di determinazione in più, specie nei rapporti personali.

Dora docet.

Alla prossima

 

 

 

 

Annunci