vè passato già un anno da quando il nostro caro blogger e amico Manuel mi passò la quintolog…cinquolo…pentalogia… LA SAGA DELLA GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI.

Dal primo capitolo della saga:

A bordo dell’astronave Cuore d’oro e in compagnia di Ford, dell’ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, della sua ragazza Trillian e di un robot di nome Marvin, la compagnia vivrà una serie di avventure viaggiando tra i vari pianeti per trovare la domanda fondamentale alla risposta <<42>> data dal supercomputer  Pensiero Profondo creato da esseri super intelligenti che volevano sapere la risposta alla domanda << Quale è la risposta fondamentale alla vita, l’universo e tutto quanto?>>.

Ed eccoci all’ultimo step, ovvero alla vita, l’universo e tutto quanto.

150px-answer_to_lifeè incredibile come un libro possa unire le persone, le letture in comuni possono mettere in evidenza le differenze di pensiero oppure farci entrare in forte empatia. Questo malloppone è uno degli horcrux su cui si fonda la nostra amicizia. Perché? Perché fin dal primo capitolo de “La guida galattica” l’ironia e la pazzia fa da padrona e rappresenta tutto ciò che siamo noi. Bando ai sentimentalismi veniamo a noi con questo terzo indimenticabile libro.

Se fosse stato per me avrei concluso qui la saga, sto leggendo “Addio e grazie per il pesce” e il romanticismo è troppo forte, in contrasto con tutti i racconti precedenti. Ci troviamo all’inizio del libro con un Arthur Dent dentro una grotta che aspetta l’evoluzione della specie, la nascita delle città, l’invenzione dei numeri romani e tutto il resto. Se vi ricordate la Terra era stata eliminata per far spazio ad un’autostrada galattica e noi poveri umani non abbiamo mai avuto la briga di andare a controllare la bacheca degli avvisi per venire a conoscenza del caso e poter far ricorso. Dopo che i delfini ci hanno salutato ecco che il nostro mondo scompare. Ma grazie alle vicende di “Ristorante alla fine dell’Universo” eccola che ricompare ma deve ripercorrere tutta la sua storia fino ad arrivare all’età contemporanea. A un certo punto Arthur, inseguendo la visione di un divano che cammina, si ritrova ai nostri giorni nel bel mezzo di una partita di cricket.

Dannato cricket, è uno sport orribile per tutti ma tranne per degli alieni decisi a distruggere tutta la galassia, semplicemente per il brio di farlo. I nostri protagonisti quindi sono chiamati a salvare di nuovo la vita, l’universo e tutto quanto!

Non si smette di ridere dall’inizio del viaggio ma vi narro alcuni punti dove sono letteralmente morta, nel buio della mia stanza dove non dovevo far rumore e non mi aspettavo di non riuscirmi neanche a fermare dalle risate.

Arthur Dent si troverà di fronte ad un essere che dice di aversi incarnato più volte ed essere sempre stato ucciso dal nostro protagonista. Da una mosca, ad una formica fino ad essere il vaso di fiori che si trova sopra la balena che si spiaccicherà sulla terra. E in tutti questi episodi chi è presente? Di chi è la mano che lo schiaccia come se la sua vita non avesse valore? Sempre Arthur Dent!  Ed ecco imprigionato della prigione dell’odio per uccidere definitamente il suo omicida ma… indovinate? Non c’è bisogno di proseguire.

citazioni la vita l'universo e tutto quanto - la saga della guida galattica

Il party senza fine: quante volte siete andati ad una festa ed era così bella da volerla terminare? Oppure quante volte avevate il desiderio di andare via e non tornare mai più? In entrambi i casi non sarete felici di trovarvi in questo party senza fine che si sposta in mondo in mondo perché esauriscono le provviste. I festaioli sono gli sterminatori più allegri e ubriachi della galassia. Iniziata molti anni prima nessuno riuscì più ad andarsene via dalla festa.

ATTENZIONE SPOILER

I soldati che dovrebbero sterminati tutti capiscono che amano troppo il cricket ma non può esistere campionato senza altri esseri nell’universo. Sono davvero sconfortati perché non sanno se uccidere tutti oppure organizzare un torneo megagalattico!

Sul finale torna sempre un computer che deve farsi carico di darci risposte, peccato che esso sia collegato a Marvin, quindi è sempre depresso. Non ricordate chi è Marvin? è il robot compagno di avventure sulla Cuore D’oro che è sempre triste, svogliato ma super intelligente, proprio per questo super depresso.

Alla fine si scopre che all’origine di tutto c’era Hactar, un antico computer frustrato dal fatto di non aver obbedito all’ordine che i suoi antichi padroni, i demoniazzi dilastici, gli avevano impartito. Arthur e compagni riescono a far desistere gli abitanti di Krikkit dal loro progetto e salvano così la galassia.

FINE SPOILER (Per il finale, se volete conoscere la domanda fondamentale consultate Wikipedia)

Insomma è un libro che intrattiene molto, sempre ben scritto e che strappa facilmente un sorriso a chi cerca qualcosa di introspettivo ma fortemente umoristico. Una delle mie saghe preferite che ha fanno nascere un genere tutto suo. Douglas è un creativo, un genio dello storytelling senza pretese ma comunque elegante. I personaggi sono sempre ben definiti all’interno del loro ruolo ma imprevedibili allo stesso tempo. Insieme sono un mix più forte del team di Scooby-Doo

Annunci