“La svastica sul sole”, questo è il titolo dell’edizione italiana, è scritto da Philip k. Dick dove si immagina un mondo in cui i nazisti hanno vinto la guerra. Gli stati uniti sono divisi in tre territori contesi tra la Germania e il Giappone.

Finalmente ci sono riuscita, l’ho finito. Dopo mesi di domande tra me e me chiedendomi dove mi stava portando questa lettura, se avessi effettivamente preso il libro giusto o se semplicemente io fossi diventata scema, l’ho finito. Nel 1962 si vive una “normalità” fatta di giapponesi molto mistici e nazisti molto…nazisti. Hanno anche tentato un genocidio di africani e la tecnologia si muove verso i viaggi nello spazio. I 5 personaggi, insieme ad altri secondari, vivono storie che sono destinate ad intrecciarsi tra di loro verso la fine del libro.

Adesso arriva il bello, parlarvi completamente di questo racconto non è semplice visto che prima dovremmo sviscerare le 5 faccende di ogni personaggio. Non sto qui a raccontarvi la trama, potete leggerla su Wikipedia. Ammetto che è stata una lettura impegnativa perché ho un grosso problema a ricordare i nomi, soprattutto se tedeschi quindi con cognomi che già solo a leggerli si impiega 5 minuti.

Cercando di iniziare con l’ordine di apparizione che mi ricordo (potrei sbagliarmi) parlerò di ognuno di essi. Prima però vorrei avvisarvi di una cosa, se avete intenzione di leggere questo libro non affezionatevi a nessuno. Non perché moriranno (come insegna GoT) ma perché ci troviamo di fronte a un finale molto aperto e perché in realtà il protagonista (se ci fate caso ho sempre parlato di personaggi, non protagonisti) è un libro. Anzi è un libro-nel-libro, è un metalibro “La cavalletta non si alzerà più” che narra le vicende accadute se gli Stati Uniti avessero vinto la guerra. Avete letto bene…

Trama “La svastica sul sole”

Fare ordine non è semplice, specialmente perché il libro stesso non è scritta in maniera ordinaria. Il mondo circostante non è ben descritto, anzi è molto stereotipato. I nostri personaggi si fanno carichi di pensieri che Shinji (il protagonista di Evangelion) ne sarebbe fiero. Dalla descrizione di passa ai dialoghi, dai dialoghi ai pensieri -moltissimi pensieri- interiori dei personaggi che si chiedono se una pietra o un libro dell’oracolo possa cambiare il mondo, poi perché cambiarlo? Che ci facciamo qui? Perché lo ying ci spinge a fare una scelta? Perchè…si, è pieno di perché irrisolti negli animi tormentati.

Abbiamo Childan, americano che ammira i nazisti ma deve rendersi piacevoli i giapponesi appassionati di oggettistica di antiquariato. Mercante di antiche testimonianze storiche sull’America pre-bellica, riceverà da un giapponese la rivelazione che deve vendere dei gioielli moderni fatti a mano dall’azienda Edfrink. Quest’ultima è nata in conseguenza al licenziamento di Ed e Frink, bravissimi a modellare metalli. Frink in realtà è ebreo, consulta l’oracolo – un libro mistico che analizza la strada che vorresti intraprendere – per sapere se fondare l’azienda.

–SPOILER–

Viene arrestato poiché si scopre di essere ebreo ma subito dopo rilasciato grazie a Tagomi, un.. non ho mai capito che fa sto tizio. Fa parte di un colpo di stato? Neanche ve ne parlerò perché nel libro stesso non si riesce a comprendere la piega che prende questa operazione.

Il personaggio più intrigante ovviamente è femminile, Juliana la ex-moglie di Frink che pratica arti marziali e può uccidere un uomo con una lametta. Conosce Joe e la loro relazione sessuale finisce tragicamente ancora una volta per colpa dell’oracolo. Joe, affascinante italiano, è mandato dai servizi segreti per uccidere l’autore del libro che tanto mette in crisi chiunque lo legga, “La cavalletta”. Ma Juliana scoprendo tutto avvisa Abendsen – l’uomo nell’alto castello – consultando insieme l’oracolo e… FINE. Cosa si scopre? Che tutti sono personaggi di un romanzo.

—FINE SPOILER—

Adesso, non dirò che non ha senso perché è un classico e sono inattaccabili. Perché fa parte di un filone di letteratura dove è normale che esistano finali aperti ma i personaggi, nonostante esploriamo i loro drammi interiori, non sono definiti. Sappiamo poco di loro, i colpi di scena esistono ma a fine lettura ti chiedi “e quindi?”. Purtroppo è un opera incompleta, che secondo me avrebbe avuto bisogno di un editor migliore. Idea geniale ma poteva essere così ampliata che le critiche da fare sono molte: personaggi non caratterizzati, scene surreali, ambientazione non definita, dialoghi senza fondamento.

Non è stata presentata bene l’evoluzione dalla fine della guerra fino al 1962, la fissazione dei viaggi nello spazio ad esempio. I nomi tedeschi poi mi hanno solo fatto confondere infatti non ho neanche capito bene tutto l’iter dell’operazione segreta Dente di Leone. Dopo una sparatoria non succede assolutamente niente? Personaggi che si chiedono il perché di ogni cosa si lasciano scivolare facilmente questo. Assurdo.

Solo chi ha molta pazienza può terminarlo ed ecco perché ci ho messo tanto tempo. Non volevo farmi scoraggiare da una trama che decolla solo verso la fine, specialmente perché è un classico e perché l’idea è semplicemente geniale! Forse così troppo che è difficile da gestire in 220 pagine.

A breve inizierò a vedere la serie tv fatta da Amazon, dopo la pubblicità pazzesca che hanno fatto, come ad esempio la bandiera giapponese\nazista, messa nella metropolitana di New York.

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Voi lo avete letto? Vi è piaciuto?

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