Quei libri da leggere e consultare come la carta del menù: chi non ha mai sognato di sedere alla tavola del principe di Lampedusa? 

“Il sonno dei siciliani”: quello che ricorda la maggior parte delle persone che hanno studiato tra i banchi di scuola quel capolavoro decadente che è il Gattopardo.
Ecco cosa succede quando i grandi romanzi restano soltanto studiati (e quindi banalmente spoilerati!) anziché letti davvero. Chi avrà avuto infatti quest’audacia, oltre che questo privilegio, ricorderà tanto altro dell’opera di Tomasi di Lampedusa: il palazzo e l’imponente figura di Fabrizio di Salina, l’amore di Tancredi e Angelica, il ballo, ma ancora la storia, gli stravolgimenti politici, siciliani e piemontesi.
Ma un episodio si staglia altrettanto nettamente nella memoria dei lettori, al di là delle riflessioni del rassegnato capofamiglia: il timballo di maccheroni, servito a Donnafugata la sera in cui Angelica viene presentata ai “gattopardi”, all’interno di un banchetto che è una summa storica dell’epoca precedente all’unità d’Italia, dove sono protagoniste le abitudini gastronomiche delle classi nobili siciliane.

L’oro brunito dell’involucro, la fraganza di zucchero e di cannella che ne emanava,
non era che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava
dall’interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima
un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini di pollo, le ovette dure,
le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi nella massa untuosa,
caldissima dei maccheroni corti, cui l’estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio.

Vi è già venuta fame? E allora ricopiatevi la ricetta!

Ingredienti per 6 persone
400 ml sugo di carne, va bene l’estratto, 1/2 pollo lessato, 100 g funghi freschi o surgelati, 100 g fegatini di pollo, 200 g prosciutto cotto, tagliato a striscioline, 100 g di salsiccia, 120 g pisellini mignon, lessati al dente burro, 500 g maccheroni, parmigiano grattugiato, 3 uova sode a fette,
sale e pepe, un tartufo nero.
Per la pasta frolla
400 g di farina, 200 g di zucchero, 200 g di burro a temperatura ambiente, sale e cannella un pizzico, 4 tuorli d’uovo.
Per la crema pasticcera
3 cucchiai di zucchero, 3 tuorli d’uovo, 2 cucchiai di farina, sale e cannella un pizzico, 1/2 litro di latte.
Preparazione
Fare la pasta frolla impastando velocemente con le mani tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto omogeneo e lasciatela riposare un’ ora coperta con un panno in frigorifero. Procedete poi a preparare la crema pasticcera che coprirete con la pellicola trasparente fino al momento dell’uso. Preparate poi delle polpettine, grandi come nocciole, con 200 g di carne tritata di pollo lesso mescolata a 1 uovo, 100 g di prosciutto cotto, 2 cucchiai di parmigiano, prezzemolo tritato e un pizzico di sale. Friggetele in abbondante olio e tenetele da parte. Fate insaporire in un po’di burro il pollo ed il prosciutto rimasti, tagliati a striscioline; aggiungete i fegatini, le salsicce, i funghi, le polpettine, i pisellini e cuoceteli per qualche minuto. Trasferiteli poi in una casseruola con qualche cucchiaiata di succo di carne e fate cuocere ancora per qualche minuto in modo che i sapori si mescolino bene. Lessate nel frattempo i maccheroni molto al dente, scolateli e conditeli con il sugo di carne, il burro, abbondante parmigiano e fateli raffreddare. Imburrate una tortiera ad anello di 30 cm di diametro e ricoprite il fondo ed i bordi con un terzo della pasta frolla che avrete steso sottile, circa 1/2 cm. E’ importante che la pasta sporga un po’dai bordi in modo che con facilità possiate chiudere il timballo con l’altro disco di pasta. Disponeteci sopra metà dei maccheroni, distribuiteci sopra la finanziera di carne, le uova, spolverizzate con il parmigiano e il tartufo nero a lamelle, infine coprite con il resto dei maccheroni a cui darete una forma leggermente a cupola sulla quale verserete la crema pasticcera che farete penetrare bene. Ricoprite il timballo con la pasta frolla avanzata premendo bene i suoi bordi per farla aderire alla prima. Spenellate la sua superficie con dell’uovo sbattuto e fate cuocere per circa 45 minuti nel forno a 180 gradi. Prima di togliere l’anello, lasciatelo riposare per 5 minuti e servitelo subito.

Buon appetito!

(fonte: http://www.taccuinistorici.it/ita/ricette/contemporanea/film-fiabe/Timballo-del-Gattopardo.html)

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