Avete letto il Mondo di Lulz? Bravi!
No? Correte a farlo perché è uno dei romanzi più belli che abbia letto di recente. Per questo motivo ho deciso di leggere anche il secondo cyber thriller scritto da Antonio Fanelli, uno scrittore che spero veramente riesca ad emergere perché merita di avere un posto nei nostri scaffali.

Ho letto Un gioco molto cattivo in un pomeriggio: il testo infatti è molto intrigante e scorrevole, che diverte e tiene in tensione il lettore fino alla conclusione del romanzo. Se nel “mondo di Lulz” il protagonista diventa l’angelo custode di Giulia, in questa storia lo stalker, che non si mostrerà se non alla fine, è un vero proprio incubo per la ragazza vittima del ricatto. Proprio per questo elemento ho trovato il romanzo più vicino alla vita reale. Storie che sembrano lontane da noi ma che in realtà possono succedere a tutti. Qui il trucco non è essere sempre onesti ma coprire la webcam, finestre, telecamere quando vogliamo metterci “a nudo”. Purtroppo molte ragazze e ragazzi ogni giorno vengono bullizzati per foto e video che non dovrebbero circolare in rete. Spesso ciò porta al suicidio, ma fortunatamente non è il caso della nostra protagonista che invece reagirà e chissà… riuscirà ad incastrare il suo persecutore?

In entrambi i romanzi  il mago informatico “lo fa per divertimento” anche se qui esce fuori un carnefice folle, come lo è un individuo instabile. La particolarità del testo si nota fin dalla prima pagina dopo la copertina, infatti il romanzo è basato su un racconto pubblicato su “TheIncipit” e sarà una storia che si formerà tra le mani del lettore attraverso il coinvolgimento dei personaggi che ruotano intorno a Sara.

Non si poteva chiacchierare più di dieci minuti in pace prima che giungesse inevitabile la domanda: ce l’hai la cam?

Il Maestro entra in azione e registra un momento privato della sua “principessa”, da quel momento Sara vivrà tre giorni in cui dovrà assecondare la volontà del suo ricattatore per evitare di avere distrutta la sua dignità. Ma il Maestro prevede ogni mossa grazie al suo algoritmo che vuole assolutamente perfezionare.

«È arrivato il momento di testare l’algoritmo» disse tra sé. «Mi dispiace farti questo, ma non posso permettermi di fallire, riderebbero di me.»

Ci sono personaggi che amerai ma alla fine odierai e viceversa. Questo è un punto di forza del libro e della trama. L’intrigo è scritto, sta a noi scioglierlo.

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Come? Vienici a trovare!

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