<<Benvenuta nel mondo degli adulti, dove tutti fingono di essere quello che non sono e nessuno ha quello che vuole.>>

Pandora, la ragazzina che abbiamo lasciato in Falene, diventa una giovane donna nel secondo atto dell’avvincente Saga Oscura ideata dalla scrittrice, Alessia Fiorentino. Non indossa tacchi a spillo o abiti succinti, ma le immancabili converse e il sorriso fresco e spontaneo di chi è inconsapevole.

Ricomincio da capo: il titolo di un vecchio film interpretato da Bill Murray si adatta perfettamente a questo nuovo capitolo nato della fervida fantasia dell’autrice palermitana. La protagonista, infatti, incrocia nel suo cammino per la seconda volta lo sguardo fatale e ineluttabile di Evan. Nostalgia del bello e maledetto coprotagonista dai mille segreti e dalle inestricabili contraddizioni? La risposta affermativa di un coro di voci, decisamente poco liturgico, rende la domanda retorica e banale. Evan, infatti, è il personaggio acchiappa-lettrici. Permettetemi la lusinga di usare il femminile! Il ragazzo-falena ha una personalità e una storia complesse alle spalle che emergono prepotentemente da ognuna delle definizioni con cui spesso è apostrofato: Colui Che Ha Dimenticato.

In Ombre è evidente la crescita delle abilità narrative della Fiorentino. Essa si esprime nel definire i caratteri di tutti i personaggi, new entry comprese, e soprattutto nell’analizzare la psiche dei due protagonisti attraverso vari espedienti: un diario segreto che rendiconta i pensieri inconsci e malsani di Evan, i flashback o i ricordi di un passato che rivela una simbiosi pericolosa quanto esiziale tra i due protagonisti-amanti. Al gioco, elemento che dettava il ritmo narrativo di Falene, si sostituisce qui il patto con l’ambiguo e misterioso Jack. Sorta di motore dell’azione, tale alleanza lega i protagonisti in un andirivieni di situazioni dense di suspence. Perciò, la costruzione narrativa di tale fantasy ha un ritmo incalzante, un’originalità tematica tale da non risultare mai banale e una maturazione dello stile dalle scelte linguistiche più audaci e meno pop rispetto quelle del primo atto della saga.

Forse l’universo voleva dirmi che non potevo legarmi a nessuno, che sarei stata sempre diversa e sempre sola.Forse dovevo smetterla di insistere e cominciare a bastare a me stessa, accettandolo e divenendo più forte.

Ombre mette a dura prova: una buona dose di coraggio e un forte senso di avventura sono le doti necessarie al lettore per intraprende il viaggio nella memoria dei protagonisti del romanzo, per scoprire identità finora taciute, per assistere a reincarnazioni e, dulcis in fundo, per partecipare a scontri contro demoni sconfitti dalla Luce. Gli spettri di un passato che pulsa di presente irrompono con equilibro nella trama del romanzo e dipanano i dubbi del lettore, che tirando le fila rimaste in sospeso nella precedente vicenda si impelaga in altre.

L’autrice, infatti, non chiude il cerchio. Nuovi scenari, inaspettati retroscena, emotività finalmente dispiegate aprono la strada ad ulteriori sviluppi e a infinite possibilità di proseguo della trama. Le atmosfere gotiche e noir si tingono di rosso cedendo alla necessità della parabola d’amore che lega Evan e Pandora: amanti immemori solo a causa del Destino.

Che non si può scegliere chi amare.

Una storia di ribellione dai toni decisamente forti e, ancora una volta, musicali. La  colonna sonora che suggellava già nel primo volume le atmosfere dark della saga qui riserva altre sorprese, di cui una a me particolarmente gradita: FLORENCE+THE MACHINE. La ricercatezza del volume è massima grazie alle scelte grafiche curate dalla casa editrice Elpìs e all’indiscusso talento dell’autrice: abile nel tenere per il bavero anche il lettore più restio al genere urban-fantasy. (La sottoscritta, ad esempio)

Ombre è un racconto oscuro eppure luminoso,

intimo e al contempo rivelatore di segreti profondi,

potente, ma dalle parole sussurrate.

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