Il libro dell’esordiente Roberta Dieci è una storia d’amore dentro un’altra favola amorosa. Fin dall’inizio questo libro può dare l’impressione di ritrovarsi sotto le mani una classica storia di una ragazza che è troppo presa da se stessa e dal suo piccolo mondo da studentessa universitaria di Lettere e filosofia. Giulia ama le letture classiche in lingua morta, il calcetto femminile diventa la sua filosofia di vita e pensa che gli uomini devono essere trattati come “Teorema” ma in versione maschile. Questo testo racconta la fiaba della vita che prima o poi tutti siamo costretti a vivere: innamorarsi di un ragazzo fidanzato, Luca. Fortunatamente ha delle amiche che le rimangono sempre accanto, un migliore amico Sergio che la mette al centro dei suoi pensieri.

Giulia incontra quasi quotidianamente una professoressa del liceo sul treno, la vita da pendolare è sempre pesante ma quel tragitto verso l’università diventa un momento di scambio di storie di vita, di confidenze e di libri classici. Stranamente nasce questa strana intimità e la scrittrice ci avvisa che ciò sarebbe stato molto importante per la vita della nostra ventitreenne Giulia.

Nel frattempo la protagonista dedica corpo e anima alla sua passione: il calcetto, coniugando il tacco 12 e i tacchetti da calcetto, l’eleganza e l’aggressività. Ogni partita è descritta molto dettagliatamente, le gioie e i dolori della squadra diventano il perno fondamentale della vita della ragazza e l’allenatore delle Pantere? È proprio Luca, il ragazzo che conosce per caso nel bar di fronte alle loro università.

Quando dopo il loro primo bacio, molto timido e nascosto, il mondo di Giulia cambia. Per sempre:

Mi sveglio di soprassalto: è stato solo un sogno? Sento il rumore del mio cuore. No, decisamente non è stato un sogno. I sogni non fanno rumore. Fai rumore solo tu. Che poi, che rumore fa un nome che rimbalza nella mente ancora un po’ addormentata del mattino? Fa il rumore dei ricordi in bianco e nero, delle sere d’estate.  Fa il rumore del mare che si schianta contro gli scogli e della pioggia nei boschi. Fa il rumore del sole che tramonta pensante e delle ombre che si allungano. Fa il rumore della neve, che cade leggera sulla città addormentata. Fa il rumore di un goal e di un abbraccio tra amiche. Fa il rumore della notte, fa il rumore delle stelle. Fa il rumore dei baci e del fuoco. Fa il rumore di un dinosauro addormentato che è meglio non svegliare. Fa un rumore che fa male. Non ci sono cerotti per il cuore, ma non si può ignorare un sogno, quando fa rumore. 

Una semplice storia d’amore? Non è proprio così. Vi ricordate la professoressa? Non posso dirvi come va a finire, anche se la voglia è tanta. Posso suggerirvi di arrivare fino a fine lettura dove ci sarà un colpo di scena legata alla professoressa che fino a quel momento ho trovato stranamente amichevole. Tutto ha un senso. Non dimenticate Sergio, che sarà l’ancora di Giulia per molto tempo oltre l’amicizia, oltre l’amore. Non può essere neanche definita una storia dentro una storia, perché in realtà la stiamo leggendo fin dall’inizio ma non ce ne renderemo conto fino a quando non è la stessa protagonista a svelarlo

La scrittura in terza persona si fonde con i pensieri della protagonista, pensieri di una ragazza ancora immatura e acerba ma che per chi sta vicino a lei sono dei pregi e non dei difetti. Le perdite che sarà costretta ad affrontate si scontreranno con la voglia di rimanere in un sogno perenne, senza svegliarsi e rincorrendo alla cura del ricordo.

Attualmente il libro fa parte della campagna di crowdfunding su book a book dove potete scaricare l’anteprima gratuitamente. Per i più curiosi ecco anche la pagina Facebook!

Annunci