Ero scettica, lo devo ammettere. Una esordiente, la trama sembrava simpatica ma non era decisamente per me. E invece…

Invece mi ha stupito e sconvolto allo stesso tempo. L’ho iniziato in una giornata in cui non volevo altro che passare il tempo leggendo spaparanzata sul divano, è finita che per i 3 giorni successivi non facevo altro che leggerlo ovunque, anche in macchina nel traffico.

Convinta che il mondo lì fuori la rifiuti, Anna decide di chiudersi in una tana fatta di incertezze e fragilità. Un giorno, però, un’opportunità inaspettata la trascina in quello che impara a considerare il suo ambiente naturale: una casa isolata in montagna, con accanto un paesino in cui ogni persona ha una storia.  Sarà in particolare una di queste storie, sigillata fra le pagine di vecchi diari ingialliti, che la porterà ad interrompere la sua staticità, le sue incessanti riflessioni ed i suoi dubbi ed incertezze, spronandola a reagire per cominciare, finalmente, a camminare con le proprie gambe.

Chi di noi non è Anna? Siamo tutte un po’ lei, specialmente chi ama la lettura. La scrittrice ci riporta ad un mondo che, come ammetterà anche lei nel romanzo, sembra un po’ la Bella e la Bestia ma spoglia della storia d’amore. Mettersi in gioco quando si sta toccando gli “enta” è difficile ma bisogna comprendere che è più una gabbia emotiva che fisica. Anna non si trasformerà in un Intrepida ma sicuramente alla fine del romanzo fa un grosso passo avanti riuscendo a staccarsi dal monolocale che la mantiene protetta da 10 anni. Ma come ci riesce? L’animo curioso e introspettivo la porta a leggere i diari della vecchia proprietaria della villa a cui deve fare da custode e scopre la storia di una ragazza che viene “segregata” in una lussuosa villa da parte di un uomo, che non verrà mai ben identificato, e darà alla luce una meravigliosa bambina. Purtroppo i patti sono “tu tieni la casa ma la bimba la daremo via” e così Rachele perse un pezzo di sé, non avrebbe mai più abbracciarla, toccarle i capelli, cullarla.

Rachele era il nome della donna che viveva in quella villa adesso tutti pensano sia morta, ma in realtà?
Hey, ti aspettavi uno spoiler? Io li amo, tu no. Vi dirò soltanto che Anna stringe una forte amicizia con una suicide-girl di nome Lidia. Quando scoprirete la vera personalità di Rachele ne rimarrete delusi, altro che dolce bambina nel suo dolce mondo…

Lo stile di scrittura è molto semplice ma proprio per questo immediato, come se fossero i pensieri della stessa ragazza che si mettono nero su bianco da soli. I personaggi che le ruotano intorno hanno delle storie personali che magari, in un prossimo libro, andrebbero approfondite. Infatti sono troppo curiosa di sapere che fine hanno fatto i cittadini di quello che a breve sarebbe diventato una città-fantasma: il barista, il libraio, il figlio della signora anziana. Mi sono legata ad ognuno di essi più che a Rachele stessa, perché loro ancora possono raccontare qualcosa.

Potete trovarlo a meno di 2 euro su Amazon, non fatevi scoraggiare dal prezzo. Ebook economico ma di grande valore, è un ottimo testo di un’autrice emergente che spero avrà una lunga carriera e poi si ricorderà di noi.

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