Ed eccoci qui, nuovamente ritorniamo a scrivere su “La custode dei sogni”. Tempo a dietro, vi dissi che la storia non sarebbe finita solo con quel libro, anzi sarebbe continuata con un altro capitolo che speravo fosse avvincente quanto il primo. La scrittrice, Nicoletta Torregrossa, ha superato le mie alte aspettative, quasi da poter ritenere che da questa saga potrebbe esserne estrapolata anche una trilogia sul grande schermo!


Una parte di lui urlava d’orrore quando riemergeva il pensiero che lo strappo che aveva provato nella sua essenza fosse stato coincidente al momento della morte di Matilda. […] Eppure sentiva che lei era viva.


Il primo romanzo si conclude con Matilda che scompare sotto gli occhi di Sand come se si smaterializzasse del tutto. In realtà quella non era altro che un’illusione del mago Itanock, il quale ha catturato Matilda per tenerla prigioniera nel suo castello, con l’aiuto dell’ancor più crudele Sir Williams! Cosa vogliono da lei? Perché tenerla prigioniera? Questo spetterà a Sand scoprilo. Il sogno cosciente, diventato umano, parte alla ricerca della sua creatrice/amata con il fratello di lei di nome Matt. I due ragazzi intraprenderanno un lungo viaggio che non sarà certamente privo di sorprese e nuovi crudeli nemici da affrontare! In tanto da El Al Ziz, Aurus, il primo sogno cosciente, sente che qualcosa di nuovo sta sorgendo nel mondo degli incubi! Cosa stanno cercando di creare, Itanock e Sir Williams, di così tanto spaventoso da far seriamente preoccupare il primo sogno cosciente?

Se Il primo libro della trilogia lo definirei più come un libro di rodaggio, questo è il libro in cui tutti i misteri, o quasi tutti, vengono svelati. Finalmente entriamo nel vivo dell’azione. Nicoletta Torregrossa, seppur sia una scrittrice emergente, ha davvero un talento innato nel riuscire a far appassionare i propri lettori. Ciò che crea con i personaggi, il legame che riesce a far instaurare tra loro e il lettore è un talento che pochi scrittori riescono a mettere su carta. Ogni singolo personaggio non è scontato e non esistono personaggi di serie A o di serie B, la scrittrice è stata davvero brava a dare ad ogni singolo eroe e antagonista di questa saga, un ruolo ben preciso, unico e indispensabile per il proseguimento della storia che non è mai scontata o banale, infatti i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Personalmente, dopo aver letto il primo libro mi sarei aspettato un certo susseguirsi di eventi, invece è cambiato tutto. I nostri eroi si dovranno dileguare tra nuovi e crudeli nemici ancora più spietati di quelli incontrati in precedenza. Avevo previsto che le cose andassero in un certo modo, l’autrice invece mi ha completamente disorientato, soprattutto perché il finale è così sconvolgente e d’impatto che lascia totalmente il lettore senza parole e completamente stordito. Forse neanche in un film di M. Night Shyamalan vi sono così tanti e sorprendenti colpi di scena.


Non aveva sonno,né si sentiva stanca, ma quando furono accanto, Rem poggiò una mano sui suoi occhi, facendoli chiudere d’istinto. Facendo dormire anche lei.


Il libro di per se merita parecchio, l’unica pecca a mio avviso è la qualità di stampa. Per una storia così bella, mi aspettavo una qualità davvero impeccabile, invece a mio parere è molto bassa. L’impaginazione è ben eseguita ma o la qualità dell’inchiostro usato o la qualità della carta usata è, a mio avviso, scadente, proprio perché mi è capitato di scorrere il dito nella pagina e a causa di ciò il colore sbiadisce e si riversa anche sugli spazi bianchi. Onestamente spero che questa scelta di stampa non venga adottata anche per il terzo romanzo della saga. Questo però non deve scoraggiarvi nel comprare il libro, perché merita davvero molto.

Spero che la recensione vi sia piaciuta! Ovviamente il libro potete ordinarlo su prenotazione presso la libreria “Villaggio Maori”, in via Anzalone 14 (CT).

Se vi siete persi la prima recensione del libro della saga, cliccate qui! Mentre per l’intervista all’autrice cliccate qui!

Seguiteci nella nostra pagina Facebook e Twitter

Alla prossima recensine,

Manuel

Annunci