verso la serenità e il senso della tua esistenza”. Già il titolo è abbastanza esaustivo e indica precisamente la lettura a cui stiamo andando incontro. Il viaggio è alla scoperta di se stessi ma non come ci si aspetta, ovvero aiutando a capire il nostro essere più intimo e cosa vogliamo davvero da noi. Al contrario, i capitoli ci prenderanno per mano accettando l’imperfezione di noi stessi immersi nella società in cui viviamo. La serenità è dettata dall’accettazione di quello che ci circonda anche se non è come ce lo aspettiamo.

Dopo aver reso visibile il sé è opportuno analizzare le relazioni, anche quelle amorose, di cui la nostra esistenza si circonda. Noi siamo quello che siamo e siamo ciò che ci circonda. Sembra una frase troppo contorta? Riflettendoci bene avete ragione. Lo è! Ma la natura umana non è anch’essa contorta? (immaginate che lo abbia detto con il tono della pubblicità “Non è forse l’attesa stessa il piacere?”)

Guardare con gli occhi di chi troviamo di fronte, troveremo i nostri stessi occhi che si specchiano. Andare al di là dell’egoismo e dell’egocentrismo indirizza verso una nuova rotta esistenziale dove potremmo trovare la serenità. Ci sono state alcune parti che mi hanno colpito parecchio, che a prima lettura possono sembrare frasi fatte ma, fidatevi, è invece difficilissimo metterne in atto le proposte, soprattutto in amore.
Come distinguere l’infatuazione dall’amore? A secondo dallo stato sentimentale in cui mi state leggendo è difficile rimanere imparziali. Normalmente si è convinti che quello che si sta vivendo non solo è amore ma è quello VERO, PURO, ASSOLUTO. Ma quando il fardello del passato vi perseguita è difficile vivere quelle che sembrano le stesse esperienze con emozioni totalmente diverse senza metterle a paragone, viverle semplicemente. Un consiglio simile è quello che mi ha dato una cara amica, capivo che aveva ragione ma è difficile attuarlo. La libertà di amare è la vera libertà rimasta alla natura umana. Pulsione o no ma la felicità di fare “stupidaggini in nome dell’amore” è l’atto più bello verso noi stessi e gli altri.

Facile? Siate sinceri con voi stessi. Essere coerenti con voi, non con la società e i vostri principi, è il primo passo. Il testo pone un esempio con il tradimento: chiunque sia all’interno di una relazione non tradisce per non essere incoerente con i propri principi. Niente di più triste, per evitare l’uso del termine sbagliato (cosa lo è e cosa non lo è?). Forse non si dovrebbe NON tradire perché in questo momento stai proprio con Giorgio, Luca, Marco, Lucia, Marta, ecc? Non è fondamentale seguire i propri principi ma piuttosto valutare a fondo l’importanza della persona che si ha accanto.

stanco di essere infelice

In questo testo non incontreremo frasi motivazionali come “guardati allo specchio e ripeti a te stesso: puoi, anzi DEVI farcela” oppure “sei una persona migliore di quello che mostri”. Al contrario le metodologie motivazionali mantengono l’uso della prospettiva egocentrica ed è quello che stiamo proprio cercando di evitare!

L’opera saggistica “Stanco di essere infelice? – Inizia un viaggio verso la serenità e il senso della tua esistenza” di Marco Ceppi Ratti (autore anche di parte delle illustrazioni) offre una bella opportunità di affiancare pensieri filosofici alla quotidianità di cui gioie e dolori ne fanno parte. Edito dalla casa editrice 13Lab Edition è disponibile su prenotazione, come sempre, presso la nostra libreria preferita Villaggio Maori.

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E voi siete pronti per un nuovo viaggio?

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