…sono figli della stessa penna. Emilio Salgari, tra tigri della Malesia, figlie di faraoni e Corsari variopinti, dette alle stampe anche al più importante testo di protofantascienza italiano. 

Emilio Salgari si configura, a mio giudizio, come autore tra i più prolifici ma anche tra i più sfigati della letteratura moderna italiana. Magari in altra sede spiegherò perché. E così, tra i voli pindarici della sua inesauribile fantasia ed in pieno clima futurista, trovò anche spazio per viaggiare nel tempo e approdare nel nostro millennio.

Le meraviglie del duemila esce per la prima volta nel 1907 (sotto pseudonimo per motivi contrattuali: si firma Guido Altieri), poi successivamente ampliato e ripubblicato (e a nome di Emilio Salgari, finalmente!). Sotto l’influsso del futurismo, il romanzo venne anche proposto a Giacomo Puccini per una trasposizione melodrammatica che però non venne realizzata.
Un inventore ed un milionario utilizzano un farmaco sperimentale (estratto dal “fiore della resurrezione”) che sospende le funzioni vitali per viaggiare nel tempo in avanti di un secolo, dal 1903 al 2003. Il resto della trama è talmente complicato da non essere riassumibile. Comunque, quello che vedono è sbalorditivo, ma lo diventa ancor di più per un lettore dei giorni nostri in grado di realizzare quanto Salgari c’avesse azzeccato. La vita del 2000 è frenetica al punto che in molti finiscono in manicomio non riuscendo a reggere certi ritmi. Per quello forse dovremo aspettare ancora qualche decennio. L’aria è satura di emanazioni elettriche a cui il cervello dei due malcapitati non è in grado di abituarsi. Il sottosuolo è scavato per far correre dei treni ad alta velocità, nel cielo sfrecciano macchine volanti, è stata già inventata una pseudo-plastica (una strana sostanza tra il metallo e la celluloide) e il giornale si fruisce al televisore (o comunque un elettrodomestico simile, ispirato al funzionamento del fax). Ma non si fermano qui le intuizioni di Salgari!

Inconsapevole Nostradamus, Emilio vedeva nel 2003 due grosse minacce per l’umanità: l’inquinamento e il terrorismo (anche se nel 1907 l’unico terrorismo facile da immaginare era quello anarchico). Prevedeva anche che saremmo stati in grado di comunicare per i marziani. A quanto i più di noi ne sanno, anche questa è una delle cose ancora di là da venire, ma chissà…

Per chi volesse intrattenersi per un po’ (un bel po’), qui il link all’audiolibro de Le meraviglie del duemila: https://www.youtube.com/watch?v=_MBq1wPSOw4

e qui il testo completo: https://it.wikiquote.org/wiki/Le_meraviglie_del_duemila

Altri visionari del mondo della letteratura? Non perdetevi l’appuntamento di sabato!

Annunci