Saviano, dopo aver sconcertato il mondo intero con il grande successo di“Gomorra”, ritorna a scrivere un altro libro campione di vendite e, in breve, divenuto un vero e proprio best-seller.“ZeroZeroZero”  è un libro denuncia su quella polvere bianca che fa girare gli affari dei più grandi narcotrafficanti del mondo, la cocaina.

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Esistono due tipi di ricchezze. Quelle che contano i soldi e quelle che pesano i soldi. Se non ti appartiene il secondo tipo di ricchezza, non sai cos’è davvero il potere. Questo l’ho imparato dai narcotrafficanti.


L’autore non solo descrive i drammatici effetti della cocaina sul corpo, ma parla anche delle più grandi famiglie di narcotrafficanti del pianeta. Mettendo la faccia in tutto ciò che scrive: fa ricerche, si informa da vero giornalista e riesce a far appassionare anche il lettore più disinteressato. Perché, tanto per citare Montanelli, è capace di “farsi capire anche dal lattaio”.

Saviano comincia il suo libro facendo comprendere già da subito una cosa importantissima: ognuno di noi o si fa di cocaina o conosce qualcuno che la usa o  conosce qualcuno che conosce qualcuno che ne fa uso. Il mondo è invaso dalla cocaina e chi la combatte, spesso, fa anche una brutta fine. Sono molto tragiche le storie che l’autore di Gomorra  descrive, e, proprio perché nel suo romanzo non mancano i particolari cruenti, capiamo che l’intento di Saviano è quello di svegliare: vuole mostrare un mondo che noi facciamo finta di non vedere, credendo che non ci appartenga.

Drammatiche sono le storie riportate, come quella dell’agente infiltrato Kiki che, scoperto dai narcos, subisce tutta una serie di torture terribili e strazianti che solo a ricordarle riescono tuttora a farmi tornare i brividi lungo la schiena; ma i narcos non danno solo la caccia ad agenti infiltrati: infatti usano e temono allo stesso tempo i cani. Saviano non solo omaggia gli uomini che hanno perso la vita per assicurare alla giustizia i narcos ma anche i preziosi cani poliziotto che non hanno permesso l’embargo di quintali di cocaina e sono stati uccisi nei modi più meschini e disumani. Nel libro vengono descritte anche storie di tutti i giorni, quelle di capi, di narcotrafficanti che usano flotte di sottomarini per esportare cocaina, oltre alle anche vicende delle nostre mafie, impegnate con i narcotrafficanti della Colombia e del Sud America, a fare affari d’oro. “ZeroZeroZero non è solo un libro di denuncia sulla droga, il romanzo si  spinge oltre affrontando il tema del riciclaggio. Con chiarezza vi sono raccontate storie di uomini e donne, all’apparenza normali, che riciclano il 97% i soldi dei narcos, provenienti dal commercio di coca, nelle banche americane ed europee.

Potrei descrivervi ogni singola pagina di questo libro, ne parlerei per ore. Le informazioni che all’interno sono riportate, riescono a portare alla luce un mondo che normalmente non siamo in grado o peggio ancora non vogliamo riconoscere . Tutt’ora, mentre scrivo, mi tornano  in mente altre storie sul narcotraffico che ho letto nel libro e che vorrei raccontarvi ma che preferisco omettere per permettervi di gustarvelo al meglio, qualora vogliate leggerlo. La grande bravura di Roberto Saviano è proprio quella di saper raccontare. È riuscito a farmi rimanere incollato al suo libro per sei ore di fila mentre viaggiavo in auto da Roma a Catania (tranquilli, non guidavo io), è riuscito, con la sua scrittura semplice ma diretta, a lasciarmi un segno indelebile appena finito di leggerlo . Se volete conoscere meglio chi è Saviano, dovete leggere questo libro, perché è nei suoi racconti che egli si rivela al meglio ed è li dentro che trasmette tutte le sue paure che non possono più, dopo averle apprese, lasciarti indifferente.


Guarda la cocaina, vedrai polvere. Guarda attraverso la cocaina, vedrai il mondo.


Il libro è edito da Feltrinelli editore. La copertina è di plastica e su uno sfondo totalmente nero, troviamo tre strisce di coca, già pronte per essere sniffate. Quando il libro uscii comprai l’edizione normale, adesso potete trovare anche l’edizione economica. All’interno la stampa è perfetta: non ho trovato refusi di nessun genere e per quanto abbia altri libri della collana “Feltrinelli” a casa e ognuno di questi è stampato e incollato davvero male, devo ammettere che la stampa di questo libro è effettivamente perfetta.

Spero che la recensione vi sia piaciuta e che vi abbia dato uno spunto per correre in libreria per andare a leggere questo magnifico libro.

Ovviamente potrete trovarlo, su prenotazione, nella libreria villaggio Maori in via Anzalone 14 (CT)

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Alla prossima recensione!

 

 

 

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