Leggere il primo capitolo della saga urban fantasy della fiorente autrice Giorgia Vasaperna significa stringere conoscenza con una protagonista “onnicomprensiva”. Avril, infatti, vanta un albero genealogico a dir poco impegnativo: è la figlia di Luce e Tenebra.

No, non arricciate il naso: non è la solita solfa dell’eterna lotta tra Bene e Male. L’audace e giovane eroina di Like Lions ingloba perfettamente in sé yin e yang. Le due entità, opposte ma complementari, che reggono il mondo formano in essa una totalità che pulsa in ogni pagina del romanzo. Ehm, i miei lontani ricordi liceali su Confucio & Company affiorano inesorabili…

Mettendo a freno la mia malinconia, il romanzo ha un incipit un po’ laborioso ma ben costruito. L’autrice, essendo molto descrittiva e analitica, rallenta la narrazione soffermandosi sulla genealogia dei vari personaggi e sulla mitologia di Kyom, il pianeta dei morti in cui vive la protagonista. Qui, Avril è preclusa a qualsiasi iniziativa sociale: Tenebra, la bellissima madre della ragazza, nasconde alla figlia la verità circa l’esistenza del padre, Luce. Così, relegata entro una realtà fittizia, la piccola «Av» vive dentro una prigione, in un castello che oltre che fisico è metaforico, un castello di bugie.

A capovolgere la situazione, infondere ritmo alla lettura e vivacità alla narrazione è «Matt», il personaggio che farà battere il cuore della protagonista e anche quello dei lettori più romantici. Dopo simile incontro, nella vita dell’insicura ragazzina predestinata dalla sua duplice natura ad avere in sé la magia della luce e quella delle tenere, niente sarà come prima. Inebriata da una nuova fiducia in sé, Avril si apre al mondo: va alla ricerca della sua vera identità e si impegna, offrendosi da garante, per l’adempimento di una missione salvifica per il nostro mondo.

L’autrice, perciò, oltre ad essere molto coerente al genere urban fantasy si dimostra originale nell’ ambientazione del romanzo. La cornice scelta dalla stessa per assolvere la suddetta missione svela il legame con la sua città d’appartenenza, Catania. Belli e autentici i riferimenti geografici al capoluogo etneo, che conducono il lettore sull’ imponente cratere dell’Etna, e quelli culturali, attraverso i quali si rievoca la devozione della città alla santa patrona, Sant’Agata.

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L’autrice, Giorgia Vasaperna

L’approfondimento psicologico sui personaggi, che è massimo nel caso della madre della protagonista e nella sua“antagonista” Arisu  (il mio personaggio preferito), nonché l’appassionante storia parallela di Eri e Ali, sono aspetti interessanti di questo primo atto della saga ideato dalla fervida fantasia dell’autrice siciliana. I suoi 19 anni fanno perdonare, anche al lettore più pignolo, qualche ingenuità della trama e sbavatura linguistica. Giorgia Vasaperna, infatti, mette mani a questo sezione della saga a soli 15 anni! Like Lions, quindi, è un romanzo che include l’entusiasmo e la freschezza di un talento in fieri e, forse, ancora acerbo. Di certo, promettente. Leggere quest’autrice emergente è mettere un’ipoteca sul futuro: il secondo volume uscirà il prossimo 3 dicembre per Panesi Edizioni. E non ci saranno flussi magici o incantesimi che vi tratteranno dal leggerlo.

Alla prossima

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