Oggi nella sezione Interviste esclusive | Parole Incartate siamo ben lieti di ospitare Alessia Fiorentino: una giovane autrice palermitana, di cui ho letto Falene, che ha diritto di replicare, smentire e, perfino, mandare a quel paese la sottoscritta per i suoi blateramenti.

Voce all’autrice.

  • Niente domande ma argomento a piacere. Sì, un po’ come si faceva sui banchi di scuola con i prof. più comprensivi. Il tono colloquiale è d’obbligo: descriviti e parlaci di te, Alessia.

Chi mi conosce mi descrive come una persona solare. Mi piace viaggiare e sono innamorata dell’America (in particolare di New York, dove spero di tornare, un giorno). Trovo molto interessante la moda k-pop e quella lolita. Oltre alla scrittura, che è come ossigeno per me, i miei interessi sono il disegno, il cosplay e il gioco di ruolo dal vivo. Amo follemente il tè e il mio gatto, Wish.

  • Falene è il primo atto de La Saga Oscura. Tu non sei nuova al genere fantasy, in quanto autrice anche di un’altra serie: Sitael. Data tale fedeltà a questo genere, quali sono le differenze tra le due opere? E, soprattutto, quale consiglieresti al potenziale lettore che vuole leggerti?

Si tratta di due saghe molto differenti tra loro: come unici punti in comune, entrambe parlano di ragazzi alle prese con la propria crescita interiore, e in entrambe è molto presente il conflitto tra luce e oscurità. Per il resto, “Sitael” lo consiglio a chi cerca una storia che parla di amicizia e di viaggi in altri mondi, di adolescenti con grandi poteri, che si ritrovano a dover compiere imprese in quanto prescelti. Invece “La saga oscura” (di cui “Falene” è il primo libro) la consiglio a chi ama il mistero e le ambientazioni dark fantasy, mescolati a umorismo e alle sfumature di una storia d’amore.

  • Circa il rapporto con la lettura, quali sono state i tuoi mostri sacri e/o padri putativi in ambito letterario?

Al primo posto sento di dover mettere J.K. Rowling: la lettura di “Harry Potter” mi ha fatto compagnia durante tutta la prima adolescenza e di certo mi ha sospinto verso la voglia di scrivere. Tolkien è sicuramente un altro pilastro importante da citare. Attualmente i miei “idoli sacri” sono Cornelia Funke, Cassandra Clare e Holly Black, che scrivono storie dark e urban fantasy.

  • Pur non essendo un amante del fantasy, Falene è stata una lettura che ho gradito specie per la freschezza del linguaggio, la caratterizzazione dei personaggi e l’originalità di costruzione del libro. (Ogni capitolo si apre con una citazione musicale e/o letteraria) Pensi anche tu che questi siano i punti di forza di Falene?

Non sono capace di dire quali siano i punti di forza dei miei libri. La maggior parte dei lettori mi ha detto di averlo letto in poco tempo per lo stile scorrevole e per i continui colpi di scena, e di avere amato (ma anche odiato) il personaggio di Evan, che io definisco sia l’antagonista che il “vero” protagonista della storia. Il motivo per cui io amo una storia e decido di scriverla può essere simile o diverso dal motivo che spinge il lettore a prendere il libro dallo scaffale e ad affezionarsi ad esso.

  • Leggendoti non si può non notare una somiglianza con la protagonista della serie, Pandora. Perdona la banalità della domanda che segue. Ma chi ha letto il libro non può non domandarti qualcosa circa la tua identificazione con la protagonista e il suo rapporto con il ragazzo-falenaEvan. Che cosa può svelarci a tal proposito?

A dire il vero non  penso di somigliarle: abbiamo un carattere e un aspetto completamente diversi, e spesso l’ho “vista” agire come io non avrei fatto. In piccola parte è normale per lo scrittore identificarsi con il o la protagonista, ma per me è avvenuto molto di più con Etenn (protagonista di “SITAEL”) che non con Pandora.

  • Dopo le pubblicazioni con Flaccovio Editore e Rizzoli, perché la scelta di una casa editrice indipendente siciliana quale Elpìs ?

I passaggi avvenuti sono un po’ complicati da spiegare, ma ci provo, perché voglio rispondere sinceramente. La prima volta cambiai editore perché Flaccovio, la mia prima casa editrice, aveva venduto i diritti dei miei libri a Rizzoli: un passaggio vantaggioso sia per me che per la Flaccovio stessa, perciò all’inizio ero molto felice di essere approdata sotto l’ala di un editore più grande. Purtroppo dopo la ripubblicazione del secondo volume di “SITAEL”, la Rizzoli mi disse che secondo loro “il fantasy è al tramonto” e quindi decisero di non pubblicare il terzo volume. Io però non sono mai stata d’accordo su questo: ho continuato a scrivere fantasy, non ho perso la speranza di pubblicarlo e un giorno sono stata ripagata di questa perseveranza incontrando Claudia Sabella della Elpìs Editrice, che aveva saputo dal mio blog quello che mi era successo. Le ho fatto leggere “Falene” e ha voluto subito pubblicarlo, inoltre il nostro incontro ci è sembrato voluto dal destino: “elpìs” significa “speranza”, riferendosi alla speranza rimasta sul fondo del vaso di Pandora, che era proprio il nome della mia protagonista.

Ringraziando Alessia Fiorentino per la sincerità delle sue risposte e per l’immagine che ho rubato da Alessia Fiorentino Writer – Facebook, saluto anche voi affezionati lettori.

Alla prossima.

 

 

 

 

 

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