Una grande falena ad ali spiegate entra nel campo visivo di chi prende in mano l’ultimo romanzo della scrittrice palermitana, Alessia Fiorentino. Il bianco della copertina rigida è un fondale neutro in cui campeggia il titolo, dalla font originale e ricercata, del primo volume della saga urban fantasy della fiorente autrice siciliana:

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Catalizzata l’attenzione, le associazioni mentali riportano alla locandina del film Il silenzio degli innocenti: dove una falena ben più inquietante era poggiata sulle labbra di un volto femminile. Ma Falene, romanzo pubblicato dalla casa editrice Elpìs, non è né un thriller né un libro di entomologia! A fugare ogni dubbio è la scelta dell’audace scrittrice di aprire ogni capitolo del romanzo con una breve citazione, per lo più di ambito musicale. Le note sono quelle forti e dissonanti del rock metal, Skillet, Hollywood Undead, passando per Davide Bowie e Katy Parry. Con lo scorrere dei capitoli, questa allusiva colonna sonora sembra suggellare un’atmosfera drammatica e dark: indiscussa cifra del romanzo. Con o senza tali linee-guida, è facile entrare nel mondo fantasy e nei meandri di una trama intessuta con fervida inventiva.

La storia, infatti, si snoda lungo nove giorni intensi e burrascosi in cui il susseguirsi di eventi sovrannaturali, di giochi di domande e di viaggi astrali conferiscono alla narrazione un ritmo serrato. Colpi di scena, scenari evocativi e personaggi ben caratterizzati sono solo alcuni degli espedienti usati dalla giovane narratrice, la cui creatività ha molteplici declinazioni.

 «La realtà supera sempre la fantasia»: frase, di certo, insolita per un romanzo di questo genere. Eppure è proprio questo aggancio al reale che rende efficace la narrazione. Stuzzica la curiosità del lettore, più che la sequela di fantasmi, streghe o demoni del bosco, la rappresentazione colorata ed easy di adolescenti che calzano Converse e indossano maglie degli Yankees. Quindi, personaggi in carne e ossa? E il fantasy?

Nella cittadina di Folklore, «la città da uno di tutto» con un solo supermercato, un parco e una chiesa, fa irruzione uno stormo di falene che semina morte e distruzione. Ognuno dei suoi abitanti, oltre ad essere privato di ciò che gli è caro, perdendo la memoria attribuisce lo sfacelo a un terremoto. Tutti, tranne una ragazza introversa e intuitiva: Pandora. La coraggiosa protagonista, tra flashback e déjà vu, riesce ad identificare «quella cosa»: la schiera assalitrice responsabile della morte anche della sorella.

Il «mostro» è Even, «il ragazzo delle falene».

«Cherubino demoniaco» dallo sguardo intenso e affilato, il ragazzo-falena innesca la curiosità di Pandora attraverso un gioco di domande che è una sfida all’ultimo colpo. La complicità sarà fatale, eccitante e pericolosa: se Evan scoprirà qual è la cosa più importante della sua rivale, la stessa Pandora morirà. I due protagonisti diventano presto una coppia: ai sentimenti di segno negativo (odio e rancore) si sostituiscono quelli, incontrollabili, dell’amore. Tale complicità malata e colpevole mitiga i toni cupi e drammatici dell’inizio della storia, accendendo di passione intere sequenze narrative.

Tutta questa storia, pensai guardandomi le mani, dove lo smalto nero delle unghia si era scorticato quasi del tutto, è sbagliata. Eppure, non riuscivo a smettere di pensare alle sue labbra sul mio viso.

 

A cambiare nel romanzo è anche l’ambientazione: lo spazio urbano cede il passo a quello più impervio, fitto e naturale del bosco dove, sotto la tutela dei Guardiani, vivono esseri sovrannaturali. Entrata a far parte di questo mondo grazie allo sviluppo del Terzo Occhio, Pandora vivrà nella stanza 33 dell’hotel degli Sparks, famiglia di antica prosapia alla quale Evan è misteriosamente legato. Presso loro, Pandora farà conoscenza con i personaggi più riusciti del romanzo tra i quali: Dexter, il mentitore seriale, e Angelique, la madre di famiglia «intagliata nel vetro ed ermeticamente chiusa» Quest’ultimo, forse, è il personaggio su cui scommettere per il II volume della saga.

Il talento della poliedrica scrittrice si rivela proprio nel lasciare fila sospese. Un’atmosfera di mistero aleggia sul destino degli Spark e sulla vera natura di Evan. Il ragazzo dagli impenetrabili occhi azzurri, vero leitmotiv del romanzo, ucciderà Pandora, venendo a conoscenza del suo segreto?

Vediamoci dove è iniziato tutto.

 

Il romanzo è un medley di situazioni, personaggi e toni tali da produrre al lettore un effetto-capogiro, a volte, fastidioso. La suspense rende Falene una lettura rapida in cui l’unico interrogativo è il rapporto della protagonista con il dolore. Forse Pandora si libera troppo velocemente del ricordo della sorella e della sua famiglia. La protagonista, però, non è il ritratto di un’adolescente stupida e dissennata. Sempre sopra le righe, amante della lettura ed attenta ai dettagli. Le premesse, quindi, sono buone per pensare alla sua maturazione. Anche lo stile delle scrittrice acerbo e fresco potrebbe riservare altre piacevoli sorprese.

Caratterizza Falene uno studiato dosaggio di dialoghi ironici, di descrizioni vivaci, di slogan «KEEP CALM AND BE A BASTARD», di prestiti dal linguaggio giovanile, Col cavolo!, e da quello fumettistico, Knock, Bam, Pst!, Crack. Questa varietà così bilanciata è l’aspetto più evidente di questo primo atto de «La saga oscura» in cui a dominare è l’indefinito. (La cosa, Loro, Il popolo nascosto.) Un mistero, per fortuna, svelabile grazie al talento della scrittrice, già impegnata nel sequel, e all’impegno di una casa editrice che fa della speranza (elpìs) la sua bandiera o, in termini meno poetici ma più tecnici, il focus del suo logo.

Per saperne di più

Evan, un ragazzo che di candido ha solo il nome e i capelli biondi, è sempre arrogante, «silenzioso come un felino», incapace di provare emozioni, bello e dannato nel suo giubbotto di pelle nera…. Insomma, vediamolo!!


Per chi ama i disegni ecco l’ultima chicca della pagina facebook di Alessia Fiorentino Writer

Crediamo nei giovani talenti!

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