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L’Alchimista

Durata lettura: 2 giorni| Luogo: a letto prima di addormentarsi | Lettura: cartacea|

Santiago è un pastorello spagnolo, che vive la sua monotona vita nelle grandi colline e pianure spagnole. Un giorno, mentre è in attesa della ragazza di cui si è innamorato, incontra un re il quale gli confida che se venderà le sue pecore e lascerà la sua vita riuscirà a trovare lo scopo  della sua esistenza e la sua felicità. Se pur all’inizio con qualche titubanza, Santiago venderà le sue pecore e intraprenderà un lungo viaggio in cui tra paesaggi esotici, l’aiuto di un alchimista e un nuovo grande amore… non solo riuscirà a trovare il suo tesoro ma anche la ragione della sua vita.

L’Alchimista di Paulo Coelho è un libro per me molto importante. Oltre ad essere il mio preferito, è un libro che causa, emotivamente, un turbine di emozioni. Mi coinvolge così tanto che recensirlo e cercare di essere oggettivo, per me,  è stato molto difficile.

L’autore ha voluto rappresentare Santiago, all’inizio del romanzo, come quella parte di ognuno che si accontenta di ciò che ha e  lascia sopire lo spirito di avventura e di scoperta di sè stessi  ma che invece vive dentro di noi e  non vede l’ora di essere risvegliato. La curiosità di cambiare la sua vita e la voglia di scoprire se stesso, lo porterà alla ricerca di ciò che Coelho chiama l’anima del mondo, ossia quello che è lo scopo della nostra esistenza e della nostra felicità. Ambientarsi in tutto questo cambiamento non è assolutamente facile, soprattutto per una persona che non si è mai affacciata al mondo. Ed è proprio questo quello che mi piace de “l’Alchimista”! Uscire fuori dagli schemi, svegliarsi dal torpore della quotidianità, per compiere qualcosa che non siamo soliti fare… vivere per quello per cui siamo stati creati. Per chi, come me, è un sognatore l’alchimista sarà un libro sacro. Tramite il suo linguaggio semplice, lineare e coinvolgente, il lettore si immerge nella storia e per tutto il tempo della lettura si sente così immerso  nel personaggio e nella sua avvincente avventura, che gli sembrerà di essere egli stesso Santiago. Il lettore non si sente trasportato solo dal vissuto del protagonista, ma anche dai luoghi esotici e dalle numerose avventure che vive ogni singolo personaggio che ruota attorno al pastore. A darci degli insegnamenti non è soltanto la storia di Santiago, ma anche quelle dei personaggi che egli conosce e con i quali stringe rapporti di amicizia e affetto. Ne è un esempio il viaggiatore inglese: il tipico uomo che vuole subito tutto dalla vita, ma che non ha mai osato mettersi in gioco per la forte paura di fallire e rimanere deluso. Insegnamento che egli stesso impara e che lo spinge profondamente a migliorarsi per trovare la sua anima del mondo.

In questo libro c’è tutto: voglia di esplorare, viaggi, amore, amicizia, magia, alchimia, paura, compassione e soprattutto gioia di vivere e di andare alla ricerca di se stessi.

Il libro è edito da Bompiani editore. La rilegatura e la carta, con cui è stato stampato il libro, sono di ottima qualità. La sovracoperta è davvero ben curata e bella da vedere, troviamo stampati tutti gli elementi del romanzo: in uno sfondo totalmente bianco, un pastore  posto al centro di tutto, circondato da un paesaggio esotico e da una donna araba che lo avvolge come se volesse custodirlo e proteggerlo.

Spero che la recensione vi sia piaciuta e che vi abbia dato un input per correre subito in libreria e leggere questo libro davvero emozionante.

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Manuel

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