Inizio dicendo che mi ha piacevolmente sorpreso! (ATTENZIONE SPOILER) 

Durata lettura: 1 Giorno| Luogo: sotto le coperte | Lettura ebook | Tempesta del primo di Novembre

Già dalla durata della lettura è chiaro che questo libro è stato tutto tranne ciò che mi aspettavo. “Cercando Alaska” è un libro di John Green, si! Quello di Colpa delle Stelle… si! Un romanzo con protagonisti adolescenti… si! Muore qualcuno anche qui. Si affronta di nuovo il tema del tempo e della morte: secondo me non ne avrò mai abbastanza di leggere roba del genere. “Il tempo non aspetta nessuno” (chi riconosce la cit. da “La ragazza che saltava nel tempo” ha tutta la mia stima).

Mi aspettavo un romanzetto, il Moccia americanato e una delusione come lo è stata per me The Last Song ( colpa mia che non mi sono informata, se avessi saputo che la versione cinematografica vedeva protagonista Miley Cyrus avrei già capito…). Invece mi è piaciuto più di Colpa delle stelle. Sono qui a dirvi i miei perché…

  1. L’incipit del libro non mi entusiasmava granché. Fino al 47% del libro è la classica storia di un ragazzo di paese che si innamora segretamente di Alaska, dal nome inusuale come  la sua storia e il suo carattere, la tipica ragazza che maschera il suo brutto passato con l’euforia e l’amore per gli scherzetti tipici da Campus ( American Pie è come se ci avesse reso partecipi e adesso sappiamo tutti in cosa consiste la “vita da college\campus”).
    Ma ecco il colpo di scena…
  2. Al 47% quando meno te lo aspetti, dopo che tifi per il protagonista che riesce a baciare la giovane donzella, dopo che stai quasi per far partire la catena da stadio, ecco la tragedia. Ti aspetti già che accada qualcosa poiché i capitoli del libro cominciano da centinaia di giorni prima di questo momento e quando finalmente arriva il giorno 0 pensi che si riferisca al grande bacio, strano ed inusuale tra i due protagonisti. No! Il giorno 0 si riferisce alla tragedia! E poco dopo, quando i capitoli ripartono con il conteggio ” 2 giorni dopo”…”una settimana dopo…” capisci il titolo. Esatto, a metà del libro, a tragedia avvenuta Ciccio (lo so, non ve l’ho presentato ma è il protagonista, il suo vero nome è Miles) e il Colonnello (migliore amico di Alaska e compagno di stanza di Ciccio, vero nome Chip) cercano Alaska.
  3. Cercano Alaska nel senso più spirituale del termine, ed ecco che inizia ad essere distante dal solito romanzo per adolescenti. Cercano le motivazioni del gesto di Alaska, se sia stato voluto o meno, se sia stata la sua soluzione personale per “uscire dal labirinto“.

Il contorno è semplice e proprio per questo, per me, John Green è uno scrittore geniale. Dalla semplicità di raccontare le vicende di 4 amici, dalla semplicità di far fissare il protagonista con le biografie di personaggi storici e dalle loro “ultime parole”, lubrifica la mente e ci istiga a trovare una risposta alla domanda che l’uomo si pone da quando ha capito di avere un cervello: Cosa ci aspetta dopo la morte?. Sottolineo la scelta di farlo a metà libro e di proseguire su questo stile fino alla fine, quando la soluzione sembra per arrivare ma non arriva. Non sfrutta la morte (come al contrario fa quel “disgraziato” di Nicholas Sparks) per dare un tocco in più al finale del libro. Già solo per questo merita di essere letto.

——-SPOILERISSIMO——–

Vi state chiedendo se alla fine Alaska si è suicidata a causa dei suoi problemi personali o è stato un semplice incidente? Non lo scopriremo mai, sappiamo solo che dopo aver “(non) fatto l’amore” con Ciccio esce ubriaca con dei tulipani bianchi nel sedile posteriore della macchina. Non frena, ha dimenticato l’anniversario di morte di sua madre, forse troppo brilla per non capire che sarebbe andata incontro alla morte. Alaska vive nei cuori di chiunque abbia letto questo libro,  perché c’insegna a vivere con stile.

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L’immagine di copertina ha un nonsocchèèè di paralizzante. Azzeccata per il personaggio enigmatico di Alaska; il tono piacevole del romanzo fa sembrare la morte ciò che è davvero. Normale e inevitabile.

Sicuramente non è Moccia. 

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Dove potete trovarlo? Su richiesta alla Libreria Villaggio Maori naturalmente!

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