Durata lettura: 3 giorni| Luogo: a casa, sull’autobus o sdraiati su un bel prato| Lettura: cartacea|

Il protagonista del romanzo è Arthur Dent, che all’improvviso scopre che sono arrivate delle ruspe nel suo giardino per demolirgli la casa e far posto a un’autostrada. Ironia vuole che, poco dopo, gli abitanti della terra scopriranno che essa dovrà essere demolita da una flotta di astronavi capitanata dalla razza aliena Vogon per costruire un’autostrada iperspaziale. Arthur, per fortuna, riesce a mettersi in salvo grazie a Ford Perfect, un suo vecchio amico che , rivelatosi essere un alieno, riesce a portarlo via da quello scenario di distruzione facendolo salire su un’astronave demolitrice chiedendole un passaggio tramite un asciugamano. Egli comincia così un viaggio alla scoperta di nuovi mondi avendo come guida soltanto un piccolo libro, proprio la guida galattica per autostoppisti. A bordo dell’astronave Cuore d’oro e in compagnia di Ford, dell’ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, della sua ragazza Trillian e di un robot di nome Marvin, la compagnia vivrà una serie di avventure viaggiando tra i vari pianeti per trovare la domanda fondamentale alla risposta <<42>> data dal supercomputer  Pensiero Profondo creato da esseri super intelligenti che volevano sapere la risposta alla domanda << Quale è la risposta fondamentale alla vita, l’universo e tutto quanto?>>.

Douglas Adams ci dona un vero e proprio capolavoro della fantascienza. Premetto di non esser appassionato di fantascienza, ma questo libro mi ha fatto letteralmente sognare ad occhi aperti oltre che farmi sbellicare dalle risate. SI! Mi ha fatto molto ridere e credetemi se vi dico che fino ad ora nessun libro è riuscito a farmi divertire tanto quanto questo. Ogni singola vicenda vissuta dai protagonisti è assolutamente paradossale, basti pensare ad  Arthur che per non far abbattere la sua casa si sdraia sul suo prato per poi non poter fare nulla quando i Vogon distruggono la terra per creare un’autostrada iperspaziale. Oppure pensiamo al robot Marvin, il personaggio che ho più amato del libro,  contenente tutte le informazioni dell’universo ma che poi, alla fine, viene usato solo per scopi stupidi, all’intero della nave Cuore D’oro, che lo fanno sentire sempre malinconico e con nessuna voglia di vivere. Ogni avventura vissuta dai personaggi è davvero esilarante, leggendo ogni singola pagina il lettore non potrà fare altro che chiedersi <<Ma come diamine sono arrivati a questo punto?>> . Il libro è scritto in terza persona e per chi, come me, è amante dei dialoghi sappiate che il libro ne è pieno zeppo. Inoltre la sua scrittura lineare e ironica lo rendono veloce da leggere, pensate che per il primo libro della saga ho impiegato solo 3 giorni per finirlo.

Saga? Si! Guida galattica per autostoppisti è il primo romanzo della trilogia in cinque parti e ovviamente… li ho letti tutti e 5. Ricordo, purtroppo, che l’opera è rimasta incompiuta dal sesto  libro che il povero Adams non è riuscito a completare a causa della sua prematura morte avvenuta a soli 49 anni.

Ora una piccola curiosità: Nel 2005 è stato prodotto il film di Guida Galattica per Autostoppisti . Nel cast troviamo due attori che personalmente amo molto, ossia: Zooey Deschanel e Martin Freeman e fa anche una comparsa anche il grande attore John Malkovich. La storia però, soprattutto nella parte finale, è completamente diversa dal libro.

Guida galattica è stampato dalla casa editrice Mondadori. Lo trovate nella singola versione tascabile, come tutti gli altri libri della saga. Se invece volete risparmiare un bel gruzzoletto vi informo che, qualora vi appassionasse al primo libro e avreste voglia di leggere gli altri 5… cosa che sono sicuro che farete,  trovate la versione completa della saga in un unico volume stampato sempre per conto della Mondadori.

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