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Parole Incartate

Recensione libri

Un’epopea contemporanea: Il viaggio di Nabil


Si può ancora, nel 2017, fare poesia? È questa la prima cosa che mi sono chiesta trovandomi a leggere l’opera di Daniele Virgillito, Il viaggio di Nabil. Continue reading “Un’epopea contemporanea: Il viaggio di Nabil”

Eratos: hai mai avuto un amore proibito?


Un fantasy, tanti personaggi, due mondi: questo è Eratos. Siamo felici di averlo letto in anteprima dalla sua uscita, ne abbiamo apprezzato molto la chiarezza esplicativa e la trama che non tradisce la classicità del suo genere.

La trama:

“Il racconto è diviso in brevi capitoli che raccontano storie temporalmente distanti milioni di anni, intrecciate da un filo che solo con lo svolgersi degli eventi diventa pian piano visibile. Eurydice, principessa del Regno della Luce, dei popoli ancestrali, figlia di Re Luxir ed erede al trono, stravolge tutto ciò che doveva essere con la sua fuga. A subirne le conseguenze, oltre ai popoli ancestrali, brutalmente decimati dalla forza oscura più potente di tutti i tempi, maldestramente creata e alimentata dal popolo della Luce, sono dei ragazzi dei giorni nostri, ignari di tutto ciò che li aspetta. Amelie si troverà legata a doppio filo con la principessa dell’Argi, Eurydice, scoprendo che nella sua vita niente era come avrebbe dovuto essere e che negli angoli bui si celava un male che faticava a restare nell’ombra.”

L’amore crea confini, allo stesso tempo può essere la leva per superarli. I ragazzi del mondo moderno si trovano a fare i conti con un passato che non conoscevano, a gestire poteri che possono cambiare le sorti del mondo. L’amicizia fa superare insieme ansie e paure, fa trovare coraggio ad affrontare questa nuova sfida.

Già dall’inizio del libro sarai catapultato in un mondo lontano dal nostro, che però come scoprirai continuando la lettura, è più vicino di quanto possiamo pensare. Le decisioni del passato, giuste o sbagliate che siano, hanno sconvolto il futuro. Un amore alla Romeo e Giulietta farà scoppiare la guerra tra razze, decimando intere popolazioni. Puro atto di egoismo da parte dei due amanti? Tu cosa avresti fatto?

Le ragazze, amiche unite da un destino comune, riescono a parlare con il pensiero e scopriranno altri immensi poteri che possono dare definitivamente termine ad anni di lotte. Nella parte centrale del libro è bello scoprire quali allenamenti,  paure, tentennamenti e prove saranno superate grazie all’aiuto dei maestri.

La scrittrice, Caterina Perilli, con ritmo sempre incalzante non annoia mai il lettore. La narrazione si svolge lineare con nessun buco di trama, soddisfacendo la curiosità del lettore che, capitolo per capitolo, entra dentro non in una ma ben in due storie. Passato e presente si intrecciano dando vita ad un finale inaspettato.

Ti facciamo anche un regalo! Ecco un estratto:

«Chi sei?» chiese lei.
Le sue labbra riflesse nello specchio non si mossero.
Il riflesso si trasformò: ora assomigliava molto di più a quella che era qualche mese prima. Le imperfezioni sul suo viso erano tornate, i capelli non erano più setosi e lucenti come si era abituata a vederli.
«Divertente. Lo so che sto meglio ora, non serve che me lo ricordi»
Il riflesso ancora una volta non parlò e per la terza volta cambiò forma.
Ora era Melì, ma non la bambina che aveva conosciuto… no… lei non era la sua Melì, quella con cui si era allenata, quella che col tempo era diventata una delle sue migliori amiche. No. Lei era Eurydice. La principessa che, secoli prima, aveva condotto il suo popolo alla rovina e che non aveva più nulla a che fare con Melì.
Era quella di cui aveva paura di emulare gli sbagli.
Piccolo Estratto da Eratos ツ

 

Il drago, il custode e lo straniero


Mille sono i pensieri che mi vengono in mente dopo la lettura de “Il drago, il custode e lo straniero” di Enrico Pompeo.

Cercherò di mettere tutto in ordine e raccontarvi cosa ha rappresentato per me. Ogni libro nasce dalla mente di una persona diversa da noi lettori, a volte è sfrutto di creatività e pura immaginazione, altre invece è autobiografico. Un bisogno di affermare se stessi.

Proprio grazie a questa premessa ogni lettura diventa un’avventura diversa, un viaggio, una scoperta. Soffermiamoci su quest’ultima parola: scoperta. Tienila per un po’ in sospeso, ci tornerò presto.

Ogni giorno ci svegliamo e il mondo intorno a noi si piazza di fronte a noi per farsi ammirare. Per alcuni la vita è bella, per altri brutta, altri ancora non si sono forse mai posti la domanda. Mi ritengo una persona fortunata che fino ad ora in 25 anni non si è dovuta mai scontrare con i grandi malesseri della società: morti precoci, tossicodipendenze…anzi dipendenze in generale. Mi è capitato raramente di aver offerta una canna e dopo un amabile rifiuto non mi hanno mai costretta. Vivo dentro una bolla tra mare e montagna dove tutto va bene, lo stress è tollerabile e tutto è risolvibile.

Per questo mio vissuto leggere una storia come quella narrata da Pompeo è una vera scoperta. State arrivando al nocciolo della questione?

Leggere è come vivere mille vite, mille esperienze ma soprattutto scoprire una realtà lontana dalla propria.

In un solo testo, in una sola persona c’è l’immensità. Chi dice che una persona è quella che è e basta sbaglia. All’interno di un individuo ci sono molti animi, che dobbiamo per forza etichettare come incoerenti perché non accettiamo l’immensità della nostra anima. Il nostro protagonista ha tre storie, tre vite, tre maschere.

“Il Drago divora la vita; è il capo di un gruppo che ogni sabato scorrazza in discoteca tra risse e scontri senza mai voltarsi indietro.
Il Custode vive rintanato nel suo covo, come un ragno, a smerciare droga ai suoi clienti, tutti alla ricerca di un piacere che renda la propria vita meno amara.
Lo Straniero scappa in Brasile, dove viene rinchiuso in una miniera, per poi riuscire a scappare e nascondersi dentro la foresta amazzonica.
Qui incontra, finalmente, il suo destino.”

Oltre alla trama ciò che mi ha colpito particolarmente è lo stile di scrittura, ricco di descrizioni ma breve e coinciso. Soprattutto…incalzante. Non è lo scrittore che scrive, è l’animo del personaggio impetuoso che mette ogni punto a fine frase perché è lì, vivo e di fronte a noi sotto forma di parole. La rabbia, l’amarezza, la distruzione. Il drago è tutto, allo stesso tempo il drago è il niente.

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Intervista esclusiva a Stefano Labbia – autore di Kremisi e Killer Loop’S


La parte più bella del lavoro non è leggere, come molti di voi potete pensare. Per chi recensisce è molto più coinvolgente parlare con l’autore e scoprire lati dell’opera che non sono messe in vista nella stesura. Per questo abbiamo chiesto a Stefano Labbia una breve intervista per conoscere e divertici con Kremisi, una graphic novel che vedrà tra poco la luce, e Killer Loop’s.

1)Stefano, parlaci in breve delle tue storie?

Grazie per questa fantastica opportunità! Kremisi è una graphic novel che a breve verrà data alle stampe da una giovane ma caparbia Casa Editrice. Il protagonista è Jackson Moore e vive nell’America di oggi: un’America multi culti e che sembra sull’orlo di una crisi di nervi. Ma le similitudini finiscono qui: il mondo di Jackson, afroamericano, padre di famiglia con figlio pre adolescente, che lavora per far quadrare i conti è un mondo diverso dal nostro. Troviamo i cosiddetti supereroi, umani che scoprono di avere poteri o che li “acquistano” / conquistano per i propri scopi (vendetta, desiderio di potere etc.). Jackson acquisisce le sue abilità – che lo rendono, tra l’altro, il più “pericoloso” di tutti i cosiddetti superumani – suo malgrado. E ne pagherà le conseguenze con un prezzo veramente troppo alto…

Killer Loop’s invece era una storia che, a parer mio, da lettore sin dagli anni ’90, mancava nel panorama nazionale ed anche internazionale. Non è la “classica” storia gangster – pulp: c’è dentro molto, molto di più. È quasi “un’analisi” cultural – criminale dal punto di vista di un killer prezzolato che è diventato tale non per scelta ma per “necessità”. La sua, infatti, è una storia molto sofferta e molto “particolare”… Sia ben chiaro non c’è alcuna giustificazione alla violenza, all’interno di Killer Loop’S, ed il clima del racconto è surreale, figlio di un black humour che amo come espressione dell’amara realtà e della bruttura cui siamo costretti a fare i conti dalla notte dei tempi. Firmo entrambi come autore – ideatore – sceneggiatore. La storia del protagonista, giovane uomo con il “nome di donna” (il perché verrà spiegato durante il corso della storia!) ovvero Kimberly, verrà data alle stampe spero presto. Nel frattempo, assieme al bravissimo illustratore Francesco Grieco stiamo lavorando ad un “apetizer” ovvero un mini albo di 50 pagine con 5 storie dove i protagonisti sono i comprimari delle storie di Kimberly: Jimmi Jones, hacker / geek / nerd dagli unti capelli a caschetto neri; il team di SAFE, una sorta di A-Team de noantri e i membri de La Distale (parodia de La Falange di Marvelliana memoria), gruppo di killer prezzolati con cui K dovrà fare i conti… Una storia in due parti, invece, è dedicata a Vincent, parente di Kimberly con il problema del gioco d’azzardo…

2)Come sono nate?

Kremisi è nata da una costola di Super Santa, altra graphic novel che era in procinto di uscire con altro Editore, per poi finire ahimé, in stand by, non per mia volontà. Killer Loop’S è nata perché sentivo l’esigenza di parlare della situazione umana: di vendetta, di sangue, di “dolore”. Ma non negli stessi termini di un telegiornale o di un rotocalco… Ma dal punto di vista della vittima e del “carnefice”, per così dire. Tutto ovviamente stemperato dall’idiozia pura che coglie la stragrande maggioranza dei personaggi presenti nella graphic novel… Con Kremisi  invece il percorso, l’obiettivo è diverso. In una società dove l’individualismo è pietra miliare – almeno in quella occidentale -, dove gli ultimi, i cosiddetti loser, sono messi al bando, ghettizzati… Qui li troviamo dotati di superpoteri a combattere una minaccia più grande di loro. Uniti. Per salvare quella stessa umanità che sino a poco tempo prima li vessava, li ripudiava, li osteggiava. La rivincita dei “perdenti”. Degli sconfitti dalla società.

3)Raccontaci qualcosa di strano che è avvenuto in corso d’opera

Più strano di avere le tavole sotto gli occhi della tua graphic novel, pronte per la stampa e non andare in stampa (mi riferisco a Super Santa, ovviamente)? Seriamente… Per Kimberly ci sono state molte possibili collaborazioni, in precedenza… Molte opportunità. Sembrava quasi che non dovesse mai andare in stampa però, perché ostacoli di qualsiasi sorta continuavano ad infrangersi su di noi… e invece alla fine abbiamo optato per un autoproduzione con distribuzione presso il circuito librario italiano. Ciò non toglie che se qualche Editore fosse interessato alla storia…


4)Raccontaci del tuo rapporto con l’editor.

Per Kremisi ho avuto il privilegio (abbiamo avuto: io, autore, assieme ad un team di disegnatori con cui collaboro) di incrociare il cammino con Davide Del Bello, una persona onesta e squisitamente genuina. C’è stata comunione di intenti e con Davide e con la sua Casa Editrice Edizioni Altrove  – Gruppo 1 Sec – Editori Del Bello daremo vita a qualcosa di importante. Comunione che c’è stata su tutto: tematiche, script, colorazione… Se solo tutti gli Editori fossero così!


5)Dove possiamo trovare le graphic?

Kremisi contiamo di chiuderla per Dicembre e darla in stampa con l’anno nuovo, probabilmente. Killer Loop’S è in lavorazione (parlo del mini albo, ovviamente). Per quest’ultimo poi ho già le storie della serie “originale” e un volume pronto di storie brevi stavolta con protagonista Kimberly ed i suoi comprimari! Insomma… ne vedremo delle belle, di qui a breve!


6)Se fossi il tuo lettore ideale, chi sarei?

Un ragazzo – ragazza attento a ciò che lo circonda, con tanta voglia di divertirsi e di riflettere sul mondo.

Nell’arte dell’Io


Ci sono momenti della vita in cui aspettiamo un segno, un indizio, un  qualcosa che ci indichi la strada da percorrere. Continue reading “Nell’arte dell’Io”

Ma perché proprio a me?


Quante volte ci siamo posti questa domanda? Susanna, lo stereotipo della donna in carriera da tacco 12cm e che farebbe di tutto per arrivare al top, si pone tante domande di questo tipo. Le annota per poi rispondere quando avrà del tempo “inutile”. Cinica, lontana da sentimenti di amore e di affetto, dovrà fare i conti con la vera natura umana: l’empatia.  Continue reading “Ma perché proprio a me?”

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