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Parole Incartate

Recensione libri

The man in high castle, e se i nazisti avessero vinto la Guerra?


“La svastica sul sole”, questo è il titolo dell’edizione italiana, è scritto da Philip k. Dick dove si immagina un mondo in cui i nazisti hanno vinto la guerra. Gli stati uniti sono divisi in tre territori contesi tra la Germania e il Giappone.

Finalmente ci sono riuscita, l’ho finito. Dopo mesi di domande tra me e me chiedendomi dove mi stava portando questa lettura, se avessi effettivamente preso il libro giusto o se semplicemente io fossi diventata scema, l’ho finito. Nel 1962 si vive una “normalità” fatta di giapponesi molto mistici e nazisti molto…nazisti. Hanno anche tentato un genocidio di africani e la tecnologia si muove verso i viaggi nello spazio. I 5 personaggi, insieme ad altri secondari, vivono storie che sono destinate ad intrecciarsi tra di loro verso la fine del libro.

Adesso arriva il bello, parlarvi completamente di questo racconto non è semplice visto che prima dovremmo sviscerare le 5 faccende di ogni personaggio. Non sto qui a raccontarvi la trama, potete leggerla su Wikipedia. Ammetto che è stata una lettura impegnativa perché ho un grosso problema a ricordare i nomi, soprattutto se tedeschi quindi con cognomi che già solo a leggerli si impiega 5 minuti. Continua a leggere “The man in high castle, e se i nazisti avessero vinto la Guerra?”

Bad Boy, conoscete il romanzo che fa impazzire le “young adult”?


Bad Boy il libro è stato letto e commentato da Concetta Modica, quindi no…non sono io! Pensavate che mi fossi messa a leggere young adult? Non è il mio genere cari lettori. Ma per voi che ci avete raggiunto ecco il pensiero della nostra incartata esordiente

Trudy Bennett aveva solo quattordici anni quando il suo migliore amico e primo amore, Jake Wethers, si trasferì dall’Inghilterra negli Stati Uniti lasciandola con il cuore spezzato. Dodici anni dopo, Jake è diventato il leader dei Mighty Storm, una rock star famosa in tutto il mondo, e fantasia proibita di ogni donna. Di ogni donna tranne Tru. Giornalista musicale di successo, Tru ha imparato a unire l’utile al dilettevole.

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Uomini senza donne, i racconti di Murakami


7 racconti che narrano il rapporto dell’uomo che in un modo o in un altro viene segnato dall’intreccio di una donna. Murakami è come se si fosse regalato del tempo per sistemare i pensieri e raccogliere ogni singola emozione in “Uomini senza donne”. Il titolo indica un rapporto interrotto, una mancanza che in molti degli uomini di Murakami diventa una carenza dello spirito. Mogli, amanti, semplici conoscenti… le donne sono figure che si legano tra il materiale e il trascendente. Amano il sesso ma non sono eticamente scorrette. Murakami su questo è sempre stato uno spirito libero, non ha mai relegato la figura di donna che si concede a prostituta. Per chi viene cresciuto con certi valori, noi occidentali sotto religione cristiana che dal battesimo al matrimonio ci ripetono sempre le stesse cose – la verginità è virtù – che l’insulto più feroce che ci fa anche ridere nelle barzellette è “lurida puttana”, forse tutti noi dovremmo leggere almeno una volta un libro di Murakami. In ogni testo c’è una donna speciale, magica poiché è autentica. Non ha paura di mostrare forze e debolezze. Da all’altra fazione ci sono gli uomini, forse un po’ troppo introspettivi rispetto alle conoscenze che potremmo fare nella vita reale, oppure semplicemente i loro pensieri profondi sono troppo celati da una maschera di virilità che li rende spesso rozzi e superficiali. Ovviamente non vale per tutti, non voglio generalizzare. In Italia abbiamo l’esempio più bello di uomo pensante, introspettivo e affascinante… Alberto Angela! Qualsiasi ragazza che sia arrivata a leggere fino a qui saprà che è vero, qualsiasi ragazzo che sia arrivato a leggere fino a qui è furioso ma sotto sotto invidioso.
uomini senza donne frasi citazioni murakamiTornando al libro, a questa raccolta di racconti. Non è la prima volta che leggo un suo racconto, il primo fu “Sonno” anche se è tra gli ultimi pubblicati ho iniziato la sua conoscenza con i romanzi. Sapevo a cosa andavo incontro, sapevo che mi avrebbe lasciato con un sacco di interrogativi e trame irrisolte. Quando leggi questi racconti è come se arrivassi a metà della vita di una persona di cui non conosci nulla, vi parlate per un’intera serata e pensi di aver compreso parte della sua vita. Chiacchierate, vi scambiate pareri, “ a me è successo anche… ma lo sai che è capitato anche a me? … ti capisco!”
Poi dopo quella sera il nulla. Non lo rincontrerete mai più. Ogni tanto vi torna in mente e penserete “chissà se ha chiarito con la moglie? Chissà se ha avuto il coraggio di lasciare il lavoro che odiava”…
Leggere i racconti di Murakami è come un full immersion in una vita di cui poi non si saprà più nulla. Ma quell’incontro – metaforico con il protagonista del racconto – vi lascia un segno profondo. Tanto da chiedervi di tanto in tanto come lo scrittore avrebbe evoluto il tutto se si fosse lasciato spazio.
Qui voglio raccontare le mie emozioni, per questo per la sinossi vi rimando direttamente alla quarta del libro: Continua a leggere “Uomini senza donne, i racconti di Murakami”

Ciò che interno non è


Ciò che inferno non è” è l’ultimo best seller di Alessandro D’Avenia.

Il libro parla di un breve capitolo della vita di un ragazzo palermitano di nome Federico, il quale, un giorno, decidere di esaudire la promessa che aveva fatto al suo insegnante di religione: andare ad aiutarlo a Brancaccio. Qui, Federico, si ritrova in un mondo nuovo… cioè a pochi passi dalla sua Palermo si cela un quartiere che lui fino ad ora aveva udito solo per cattiva fama ma un incontro d’amore e le cure di quell’insegnante di religione, permetteranno a Federico di crescere e scoprire che, alle volte, nel più cruento inferno si nasconda anche un angolo di paradiso.

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We are back!


Buongiorno cari lettori!

Vi siamo mancati, vero? Tranquilli, siamo tornati! Son finite le vacanze e siamo pronti a tornare operativi al 100% . Spero che abbiate passato bene queste vacanze e che vi siate rilassati, sappiamo benissimo che riprendere con la solita routine non è facile… ma tranquilli! Ci penseremo noi ad allietarvi le giornate! Oggi… alle 16:00, si ritorna a recensire! Di quale libro parleremo? Provate a indovinare!

Hana, rapita dai militanti dell’Isis


Hana la yazida è un libro scritto da Claudia Ryan. La protagonista non è realmente esistita – non si tratta di un testo autobiografico o una raccolta di storie di vita – ma diventa pretesto per narrare la vita di tante donne nelle terre in mano ai militanti dell’Isis. Continua a leggere “Hana, rapita dai militanti dell’Isis”

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